Scuola, gli istituti tecnici tornano in "serie A"
www.pubblica.istruzione.it - 25 gennaio 2007
ufficio stampa
Scuola, gli istituti tecnici tornano in "serie A"
Anche alle scuole le agevolazioni fiscali delle Fondazioni
Roma, 25 gennaio 2007
Reintroduzione degli istituti tecnici e professionali nel sistema di istruzione secondaria superiore, abrogazione dei licei tecnologici ed economici, istituzione di Poli tecnico professionali, almeno uno in ogni Provincia, ed estensione del regime fiscale delle Fondazioni per le donazioni alle scuole: c'è anche un nutrito capitolo di norme del comparto scuola, presentate dal ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, nel pacchetto di provvedimenti approvato oggi dal Consiglio dei Ministri in materia di liberalizzazioni.
L'intervento del Ministro Fioroni si è mosso su un duplice piano; da una parte mediante l'inserimento di alcune disposizioni urgenti nel decreto-legge (norme sugli istituti tecnici e professionali, sulla creazione di Poli tecnico professionali e sull'applicazione alle istituzioni scolastiche del regime fiscale previsto per le donazioni alle fondazioni), dall'altra con la previsione di norme di carattere più ampio che sono confluite nel disegno di legge (norme sull'ordinamento dell'istruzione tecnico-professionale, sugli organi collegiali della scuola e sull'istituzione di un fondo perequativo).
Nell'ambito del decreto legge in materia di liberalizzazioni si prevede:
1) NON PIU' SOLO LICEI
- il mantenimento degli attuali istituti tecnici e professionali,
nell'ambito del sistema dell'istruzione secondaria superiore,
finalizzati al conseguimento di diplomi di istruzione secondaria
superiore; sono stati di conseguenza soppressi i licei tecnologici ed
economici;
2) LA RIVOLUZIONE DEI POLI TECNICO PROFESSIONALI, ALMENO UNO PER PROVINCIA
Possibilità di istituire, in ciascuna provincia, i "Poli
tecnico-professionali", organismi di natura consortile formati da tre
componenti:
- istituti tecnici e professionali;
- strutture formative accreditate per il conseguimento di qualifiche (gli attuali percorsi triennali) e diplomi professionali spendibili a livello nazionale ed europeo;
- Istituti tecnici superiori che saranno istituiti come trasformazione degli attuali Ifts (cioè percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore post secondaria non universitaria).
Ricordiamo che ogni anno le imprese cercano, senza trovarli, circa 500.000 giovani che abbiano qualifiche e diplomi tecnico professionali e 80.000 super periti.
3) ANCHE ALLE SCUOLE LE AGEVOLAZIONI DELLE FONDAZIONI
Riconoscimento delle stesse agevolazioni fiscali previste per le
donazioni fatte alle Fondazioni anche a chi faccia donazioni in favore
delle istituzioni scolastiche, finalizzate all'innovazione tecnologica,
all'edilizia scolastica e all'ampliamento dell'offerta formativa. Gli
sgravi sono previsti per tutte le donazioni effettuate da persone
fisiche, imprese e mondo dell'associazionismo no profit (Onlus). (Per
questo si prevede anche un'apposita integrazione delle disposizioni
contenute nel testo unico delle imposte sui redditi). Questo sarà
possibile già nella dichiarazione dei redditi 2008, con riferimento
all'anno fiscale 2007.
Il Consiglio dei ministri ha approvato inoltre un disegno di legge, su proposta del Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, che prevede:
RIORDINO E POTENZIAMENTO DEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI
- il riordino e il potenziamento degli istituti tecnici e
professionali, quali istituzioni appartenenti al sistema
dell'istruzione secondaria superiore, strutturati organicamente sul
territorio attraverso collegamenti stabili con il mondo del lavoro, con
la formazione professionale e con l'università e la ricerca.
- l'adozione di appositi regolamenti ministeriali per snellire il
numero degli attuali indirizzi di studio degli istituti tecnici e
professionali, per avere un monte ore di lezioni sostenibile dagli
allievi, per prevedere più spazio per le attività di laboratorio, di
tirocinio e di stage e per orientare meglio alle scelte universitarie e
al sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore.
RACCORDO TRA ISTRUZIONE TECNICO PROFESSIONALE E ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE
- la predisposizione di linee guida, definite con il sistema delle
Regioni e delle Autonomie Locali, per realizzare raccordi organici tra
i percorsi dell'istruzione tecnico-professionale e i percorsi
dell'istruzione e formazione professionale effettuati da idonee
strutture formative e per il conseguimento di qualifiche e diplomi
professionali di competenza delle Regioni che rispondano ai livelli
essenziali delle prestazioni e siano spendibili su tutto il territorio
nazionale.
RIORDINO DEGLI ORGANI COLLEGIALI
- una delega al
Ministro della Pubblica Istruzione, da esercitare entro 12 mesi, per
l'emanazione di decreti legislativi di riordino degli organi collegiali
delle istituzioni scolastiche.
GIUNTE ESECUTIVE
E' previsto inoltre il potenziamento delle funzioni delle giunte
esecutive delle istituzioni scolastiche con funzioni di supporto e
collaborazione alle competenze della dirigenza scolastica sulla base
degli indirizzi espressi dal Consiglio di circolo o di istituto, in
merito alle decisioni di rilevanza economico-finanziaria nonché in
materia di gestione amministrativo-contabile delle istituzioni
scolastiche autonome e di gestione delle risorse ottenute dalle
donazioni o da altri contributi.
Si introduce inoltre la possibilità di far partecipare agli organi
collegiali e alla giunta esecutiva rappresentanti delle autonomie
locali, delle università, delle associazioni, delle fondazioni, delle
organizzazioni rappresentative del mondo economico, del terzo settore,
del lavoro e delle realtà sociali e culturali presenti sul territorio.
COMITATO TECNICO
Nelle scuole arriva anche la possibilità di istituire un "Comitato
tecnico" per monitorare e supportare la corretta attuazione del piano
dell'offerta formativa durante l'intero anno scolastico.
FONDO PEREQUATIVO
Viene poi istituito nel Bilancio del Ministero della Pubblica
Istruzione un apposito "Fondo perequativo" con il quale il ministero
potrà assegnare le risorse necessarie alle scuole che non siano state
beneficiarie in maniera significativa di donazioni in loro favore per
l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa.
RINVIO DI UN ALTRO ANNO PER LA RIFORMA MORATTI
Viene infine rinviato di un altro anno l'avvio del secondo ciclo di istruzione previsto dalla riforma Moratti.

