DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI NOVITA’ PER LA SCUOLA CON ALCUNE CRITICITA’
www.flcgil.it - 26 gennaio 2007
DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI NOVITA’ PER LA SCUOLA CON ALCUNE CRITICITA’
Comunicato stampa di Enrico Panini Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil
Il
Consiglio dei Ministri ha approvato nella serata di ieri, 25 gennaio,
un decreto legge ed un disegno di legge contenenti novità significative
per il sistema scolastico.
Le due novità, riguardano le agevolazioni fiscali per le donazioni alle scuole e il ridisegno dell’area tecnico-professionale.
Nel
merito, la FLC approva il fatto che le scuole beneficino di
agevolazioni fiscali e condivide la necessità per le scuole di apertura
culturale e partecipativa al territorio, sulla base di un dialogo che
fa perno sulle rispettive autonomie.
Tuttavia la possibilità
di fare donazioni alle scuolenon è esente da rischi di sperequazioni
territoriali nonostante il fondo perequativo. Inoltre,
l’implementazione delle giunte esecutive con i rappresentanti di
interessi economici e settoriali del territorio, in presenza peraltro
di un impianto immodificato degli organi collegiali, potrebbe snaturare
ruolo e funzione della scuola pubblica, alterare gli equilibri dei
poteri gestionali della scuola autonoma introducendo nuove pesantezze e
farraginosità di cui non si sente il bisogno.
La FLC condivide
la decisione di costruire un’area tecnico-professionale, peraltro da
tempo aveva sollecitato tale soluzione anche a partire dalla
marginalità cui sembrava condannato il settore.
Tuttavia dai
due provvedimenti emanati dal Governo emerge un’articolazione forzata
dei settori che compongono l’area in un gioco di rimandi che di fatto
contiene la riproduzione della canalizzazione dell’ex ministro Moratti
fra percorsi per gli studenti deboli (percorsi triennali) e per
studenti più dotati, mentre servirebbe un ribaltamento di prospettiva
per far fare un salto di qualità alla nostra scuola superiore, a
partire dall’occasione storica dell’innalzamento dell’obbligo di
istruzione.
Nel metodo, la FLC rivendica l’esigenza di
condivisione, partecipazione e trasparenza con la scuola e le sue
rappresentanze, cosa che fino ad ora non c’è stata.
Per questo
la FLC si attende dalla fase che seguirà a questi atti, dai Presidenti
delle Commissioni Parlamentari e dai Gruppi Parlamentari della
maggioranza l’apertura di un ampio confronto che permetta di affrontare
nel modo più largo possibile tutte le criticità contenute nei due atti
appena approvati dal Consiglio dei Ministri.
Roma, 26 gennaio 2007

