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Primi devastanti effetti della riforma Fioratti a Milano.

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di Mario Piemontese

Primi devastanti effetti della riforma Fioratti a Milano.

A Milano su 306 scuole elementari, 208 hanno subito tagli all’organico per contenere l’aumento del numero di insegnanti necessario a soddisfare l’aumento del numero degli alunni. I tagli sono in tutto 215, le scuole che sono state tagliate hanno subito mediamente 1 taglio. In particolare:
32 scuole hanno subito mezzo taglio;158 scuole hanno subito 1 taglio; 4 scuole 1 taglio e mezzo; 8 scuole 2 tagli; 1 scuola 2 tagli e mezzo; 4 scuole 3 tagli; 1 scuola 5.

Per intenderci spiego brevemente cosa vuol dire mezzo taglio. Per le classi a tempo normale si calcolano 3 insegnanti ogni 2 classi, cioè in media 1,5 insegnanti per classe. Quando il numero di classi a tempo normale di una scuola è dispari l’organico viene assegnato per difetto e non per eccesso. Per esempio se una scuola ha 11 classi a tempo normale, allora vengono assegnati per 8 classi 12 insegnanti e per le 3 restanti 4 insegnanti. In tutto quindi per 11 classi a tempo normale vengono assegnati 16 insegnanti, mentre moltiplicando 11 per 1,5 si ottiene 16,5, quindi si calcola un taglio di mezzo posto. Se una scuola ha 1 sola classe a tempo normale può accadere di tutto: possono essere assegnati 0, 1 o 2 insegnanti.
Per una scuola anche mezzo taglio è un problema perché in queste condizioni è costretta a decidere se ridurre il numero di rientri per alcune classi a tempo normale oppure non garantire 2 insegnati per alcune classi a tempo pieno.

Questi tagli sono stati effettuati sia dopo aver spostato d’ufficio 550 bambini dal tempo pieno al tempo normale, che dopo aver applicato le indicazioni della finanziaria 2007 per quanto riguarda l’innalzamento del rapporto alunni/classi dello 0,4.

Spostare 550 bambini dal tempo pieno al tempo normale ha permesso di avere 28 classi in meno di tempo pieno e 28 classi in più di tempo normale, risparmiando in questo modo 14 insegnanti.

Se le classi prime sia di tempo pieno che di tempo normale fossero state formate rispettando tutte le richieste di tempo pieno, cioè senza spostare i 550 bambini, e senza applicare la finanziaria 2007, cioè utilizzando il rapporto alunni/classi dello scorso anno (a Milano tp 20,6 – tn 19,44), allora avremmo potuto avere: 1426 classi prime a tempo pieno e 108 classi prime a tempo normale. Invece per il prossimo anno sono previste: 1377 classi prime a tempo pieno e 130 classi prime a tempo normale, con i seguenti rapporti alunni/classi: tp 20,93 e tn 20,42.
Questa operazione ha prodotto un risparmio di 98 insegnanti per il tempo pieno e una necessità di 33 insegnanti per il tempo normale: complessivamente quindi un risparmio di 65 insegnanti. I 14 insegnanti risparmiati per lo spostamento dei 550 bambini fanno parte dei 65 appena calcolati.

In definitiva i tagli sono stati i seguenti:
215 insegnanti in meno per contenere l’aumento del numero degli alunni;
14 insegnanti in meno per effetto dello spostamento d’ufficio di 550 bambini dal tempo pieno al tempo normale; 51 insegnanti in meno per effetto dell’innalzamento del rapporto alunni/classi previsto dalla finanziaria 2007. In totale 280 insegnanti in meno.

Ecco in sintesi, completamente in linea con l’operato del Governo Berlusconi, cosa ha riservato per il momento la politica scolastica del Governo Prodi per la scuola elementare milanese. Tutto questo è assolutamente inaccettabile e la scuola milanese a questo punto così come negli scorsi anni ha contestato l’operato della Moratti, non potrà fare altro che contestare l’operato di Fioroni.

Milano, 28 marzo 2007

Mario Piemontese

Last modified 2007-04-04 17:34
 

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