Fioroni: Quattro NO ed un vedremo. Negativo il risultato dell’incontro. Ora serve una grande mobilitazione!
Fioroni: Quattro NO ed un vedremo. Negativo il risultato dell’incontro. Ora serve una grande mobilitazione!
E’ andato decisamente male l’incontro con il Ministro Fioroni e la sua delegazione.
Erano
presenti tutte le OO.SS. di categoria, regionali e provinciali, la
Direttrice dott. sa Anna Maria Dominici, i dott. Zenga e Lupacchino.
Come
FLC CGIL Lombardia abbiamo aperto l’incontro a nome delle
organizzazioni sindacali confederali presentando tutte le gravi
emergenze della scuola lombarda alla delegazione ministeriale composta
dai Capi Dipartimento dott. Cosentino e Barbieri, in assenza del
Ministro Fioroni. In chiusura d’intervento abbiamo consegnato alla
delegazione un dossier riassuntivo. (v. allegati).
In tempi di
“DICO”, a noi è parso evidente come per la scuola lombarda si sia
costituita una vera “coppia di fatto”: la Fioroni-Moratti.
L’auspicata
discontinuità con le precedenti politiche del Governo di Centro-Destra
non c’è, ma è ancor più grave che non si avverta nessuna reale volontà
di cambiamento, che non si vedano orizzonti che aprano ad azioni
positive.
Organici.
Di fronte alla “mancia” di 200
posti sull’organico di fatto per la primaria, abbiamo evidenziato come
questi, a fronte delle richieste responsabilmente espresse dalle
scuole, non coprano neanche l’attuale attività ordinaria. 722 sono
stati i posti richiesti: ciò in presenza di un incremento sull’organico
di fatto attuale di 4238 alunni ed un’esigenza di costituzione di 335
classi rispetto all’organico di diritto del 06/07 che diventano 253
rispetto all’organico di fatto 06/07.
Non servono le mance! Le
richieste delle scuole stanno dentro le regole della finanziaria e dei
dispositivi legislativi quali il DM 331. Serve una risposta vera, di
“sistema”, capace di risolvere realmente il fabbisogno sia del tempo
pieno che del tempo normale, che risponda all’aumento delle iscrizioni
tenendo conto dell’integrazione sociale e culturale derivante dalla
grande percentuale di alunni stranieri.
A tutto questo il ministero
dice un chiaro NO! Lo stato dell’economia disegnato dalla finanziaria
2007 e l’odiosissima clausola di salvaguardia, cioè la restituzione
delle risorse che producono lo sfondamento del tetto ministeriale di
spesa, a detta dei dott. Cosentino e Barbieri, rendono impossibile ogni
intervento.
Finanziamenti alle istituzioni scolastiche.
Davanti
al “buco” di 96 milioni di euro, debito accumulato fino ad ora dalle
scuole e dai loro Dirigenti, per poter garantire il funzionamento
amministrativo, gli esami di Stato, le supplenze, la TARSU, la legge
440 sull’autonomia, il miglioramento dell’offerta scolastica, il
Ministro, nel frattempo arrivato alla riunione, ha chiaramente
sostenuto che non è neanche lontanamente possibile provvedere a sanare
tale situazione debitoria in quanto frutto di indebitamenti prodottisi
“fuori bilancio”, pertanto non autorizzabili. Anzi ha addirittura
dichiarato che un suo intervento, se avviato, andrebbe rivolto verso i
Dirigenti Scolastici richiedendo loro, direttamente e personalmente, la
restituzione delle somme spese. “I Dirigenti hanno speso in era
morattiana e tremontiana senza nessuna copertura finanziaria, cosa
centro io adesso, che si muova pertanto Padoa Schioppa”.
Di fronte
alla sua implicita ammissione d’impotenza nel frattempo le scuole
rimangono tragicamente al palo: questo anche perché il nuovo decreto di
distribuzione dei finanziamenti, il DM 21 del 01/03/07 da lui firmato,
si è già dimostrato gravemente insufficiente a coprire la minima
attività ordinaria.
Supplenze.
Abbiamo documentato
come per molte province lombarde le attuali somme messe a disposizione
siano già state esaurite e quali pratiche hanno messo in atto i
Dirigenti Scolastici per tappare almeno la vigilanza sui minori
attraverso l’azzeramento delle codocenze e tenendo a volte a casa gli
alunni con il dovuto preavviso alle famiglie. Di fronte ad assenze per
maternità siamo ormai invece alla diffusa pratica della nomina senza
retribuzione certa mensile con richiesta ai supplenti di atti di
clemenza circa i lunghissimi tempi di attesa per la dovuta retribuzione.
Di
fronte alla nostra denuncia che nei prossimi tre mesi di lezione i
Dirigenti continueranno secondo tali pratiche, il Ministro ha detto che
proverà a far presente tale situazione al Ministro del Tesoro
prefigurando che almeno sulle maternità si possa avere “clemenza”.
Contratto.
L’occasione
si è ovviamente prestata per denunciare il colpevole ritardo nella
definizione del nuovo contratto. Non c’e aria di rinnovo. I
ministeriali presenti hanno evidenziato le difficoltà che il Ministro
incontra per la costituzione dell’atto d’indirizzo all’ARAN,
sostanzialmente tutte legate alla certificazione delle risorse. Senza
questo non si avrà modo di disporre di un quadro chiaro per avviare la
trattativa.
Precari.
Per dichiarazione del dott.
Cosentino, è intenzione del Ministero e del Governo di ritornare ai
tempi quando il Ministero Pubblica Istruzione gestiva e controllava i
passaggi sia di abilitazione che delle conseguenti immissioni in ruolo.
E’ parso, infatti, evidente anche alla delegazione ministeriale che le
collaborazioni con le Università mostrano gravi limiti, a partire dal
fatto che queste non hanno la dimensione reale di cosa serve sapere per
essere dei buoni docenti. La scuola dovrebbe riprendersi in mano, anche
in termini di formazione iniziale, tutto il problema di come si devono
costruire i saperi per poter dispensare conoscenze.
Abbiamo
sottolineato, anche attraverso il nostro documento unitario, tutte le
nostre gravi difficoltà che l’attuale pratica dispensativa
dell’abilitazione incontra quando incrocia sia i meccanismi di
funzionamento del mondo universitario che il modello di formazione
sostanzialmente accademico.
Dopo che le OO.SS. presenti sono
state definite dal Ministro come dei soggetti che elaborano in modo
mentalmente “scollegato”, la parte destra del cervello autonoma dalla
parte sinistra, dopo che siamo stati invitati a fare i “COBAS”, quando
ci ha detto che in assenza di retribuzione per le prestazioni
“giuridicamente dovute” quali quelle degli esami di Stato, avremmo
dovuto bloccare gli esami, sentite queste pesanti esternazioni, ci
siamo convinti della “pochezza” di questo Ministro.
Riteniamo
che il tempo messo a disposizione per dar credito a possibili scenari
di cambiamento a favore della scuola si sia esaurito. Ben venga lo
sciopero generale e senza tentennamenti!
Per quanto ci riguarda,
insieme a CISL e UIL scuola regionali, a seguito anche degli esiti
delle ultime due segreterie unitarie, dove si è deciso per un’ampia
mobilitazione in caso di assenza di segnali positivi, procederemo a
breve alla definizione delle nostre iniziative, confidando in un
ravvedimento da parte di Fioroni che lo porti a prediligere le “nostre
piazze” piuttosto che quelle della politica quale la manifestazione del
12 maggio, la “family day”, alla quale ha preannunciato la sua presenza.
documento organici
documento finanziamenti
documento precari
dati
documento Fioroni

