Skip to content
Personal tools
You are here: Home » ::La Riforma Moratti dopo il 10 aprile » Primo ciclo » Difesa del Tempo pieno » Milano » SEMPRE PIU’ PROBLEMATICA LA SITUAZIONE DELLA SCUOLA MILANESE

SEMPRE PIU’ PROBLEMATICA LA SITUAZIONE DELLA SCUOLA MILANESE

Document Actions
9 marzo 2007

SEMPRE PIU’ PROBLEMATICA LA SITUAZIONE DELLA SCUOLA MILANESE

Ormai è certo! Ai tagli sul Tempo Pieno del precedente ministro Moratti seguono quelli del ministro Fioroni.

I primi dati che l’Ufficio Scolastico Provinciale ha fornito, riferiti alla sola scuola primaria, sono inequivocabilmente negativi, in continuità rispetto all’ultimo anno del ministro Moratti.
La Direzione Scolastica Regionale a fronte di un aumento accertato di 1944 alunni ha assegnato alla provincia di Milano 41 posti in più rispetto al 2006/2007 per un totale di 15.089 contro i 15.591 che sarebbero serviti per soddisfare la richiesta di 77 nuove classi e la domanda di tempo pieno con 116 classi prime in più rispetto alle quinte uscenti.
Nel 2006 nella provincia di Milano mancavano 280 posti per dare risposta alla domanda di tempo pieno fatta dalle famiglie: 203 scuole furono coinvolte nei tagli, Oggi ne mancano 502 e soltanto una operazione di compressione dell’organico di diritto sull’insegnamento della lingua inglese, la soppressione di 60 classi, l’elevamento del numero alunni per classe, diverse decine costituite con 27 alunni come richiesto dalla legge finanziaria, consente al Ufficio Scolastico Provinciale di chiudere con 220 scuole che subiscono il taglio di un posto sull’organico di diritto.

Avremmo voluto che il ministro Fioroni restituisse i posti di tempo pieno tagliati in passato, restituendo dignità a questo modello didattico come aveva assicurato in vari atti normativi.

I tagli della finanziaria Tremonti non hanno un sapore diverso da quelli della finanziaria Padoa Schioppa, l’una e l’altra non rispondono alla domanda delle famiglie di un tempo scuola qualificato.
Nonostante le promesse del programma di governo dell’Unione in difesa del Tempo Pieno si attua una politica del tempo scuola in perfetta continuità con il recente passato. Il Tempo Pieno rappresenta, nella tradizione della scuola milanese, un modello didattico e organizzativo che ha prodotto risultati di qualità. I tagli di posti in organico che ci sono stati in epoca Moratti hanno compromesso non poco le possibilità di sopravvivenza di questo modello cancellando quelle attività qualificate (classi aperte, laboratori, attività di gruppo, ecc.) che hanno rappresentato un potente antidoto alla stessa dispersione scolastica e favorito la socializzazione e l’integrazione degli alunni.

DICIAMO NO A QUESTA SITUAZIONE che è frutto di una legge finanziaria che punta all’aumento del rapporto allievi per classe dello 0,4 in più rispetto all’anno in corso (dal 20,6 al 21) calcolato come valore medio nazionale, costruito mettendo nello stesso calderone territori diversi, città e piccole isole, aree metropolitane e piccole comunità montane. Nella nostra provincia il rapporto complessivo era già ben oltre il 21!

FLC CGIL - CISL SCUOLA - UIL SCUOLA DICONO NO a questa politica di sforbiciate alla qualità della scuola pubblica milanese: Non è sopportabile che sulle nostre scuole ricada sempre e soltanto la politica del risparmio imposto da leggi finanziarie e mai la politica dell’investimento e della valorizzazione del lavoro.

FLC CGIL - CISL SCUOLA - UIL SCUOLA promuoveranno ogni iniziativa per modificare questo stato di cose, coinvolgendo le rappresentanze politiche parlamentari locali per ottenere un cambio di rotta nella politica scolastica, avvieranno una capillare azione di informazione e di mobilitazione in tutte le scuole.

Last modified 2007-03-12 23:59
 

Powered by Plone, engineered by Mediatria

This site conforms to the following standards: