Le parole e i fatti concreti
COMUNICATO STAMPA
A proposito delle
dichiarazioni della viceministra Bastico, comparse oggi sul quotidiano
“La Repubblica” che annunciano “un disegno di legge… che andrà a
ripristinare il tempo pieno…” e assicurano la fine del “tempo
scuola-spezzatino”, vogliamo precisare quanto segue:
- le
dichiarazioni della viceministra sulla fine dello spezzatino orario e
il riconoscimento del modello didattico del tempo pieno erano state
fatte più volte lo scorso settembre-ottobre, in un caso di fronte ad
un’assemblea di oltre 300 docenti bolognesi. Ebbene, a quelle
dichiarazioni seguirono due atti concreti del suo ministero che le
smentivano completamente: la circolare sulla scheda di valutazione, in
cui si faceva riferimento alla necessità di esplicitare il giudizio
sulle attività svolte nelle “ore opzionali”, e la circolare sulle
iscrizioni, che confermava l’offerta dell’impianto orario (27 ore
obbligatorie + 3 opzionali + 10 di mensa e dopo mensa) definito dal
decreto attuativo della legge 53 (Riforma Moratti). Del resto su questo
impianto è impostata a livello nazionale la politica degli organici.
-
La viceministra Bastico torna a parlare di ripristino delle norme sul
tempo pieno, evidentemente smentendo i suoi precedenti atti concreti,
che ahinoi sono quelli che per ora “fanno testo”. Da parte nostra
vogliamo ribadire che la richiesta di genitori ed insegnanti del
riconoscimento (in questo senso ripristino) del tempo pieno come
modello didattico (40 ore con due insegnanti per classe e 4 ore di
compresenza) è inscindibile dalla definizione per legge e con regole
certe del diritto al tempo pieno per tutti coloro che lo richiedono,
quindi senza quelle limitazioni che, anche prima della legge Moratti,
avevano escluso migliaia di famiglie.
La richiesta di maggiore tempo
scuola di qualità, quindi di tempo pieno, è una tendenza generale
diffusa non solo in Emilia Romagna e ha bisogno non di dichiarazioni ma
di un semplice atto concreto legislativo. Diciamo questo alla
viceministra Bastico e lo diremo direttamente al Presidente del
Consiglio Romano Prodi oggi pomeriggio del 31 marzo, davanti alla
medioteca di San Lazzaro.
Giovanni Cocchi, Marzia Mascagni, Fiorella
Menetti, Mirco Pieralisi (docenti di scuola primaria dell’assemblea
genitori insegnanti delle scuole bolognesi)
Bologna, 30 marzo 2007

