Le scuole di Bologna per il tempo pieno
Le scuole di Bologna per il tempo pieno
Quella che segue è la mozione approvata pressochè
all'unanimità nelle due assemblee tenutesi oggi a Bologna in orario di
lavoro. Nel frattempo CGIL COBAS CISL e UIL hanno avviato la procedura
per lo sciopero regionale.
A partire da domani ci saranno assemblee
con i genitori in diversi istituti e venerdì 9 ci sarà un secondo
incontro dell'assemblea per il tempo pieno, a cui parteciperanno
genitori ed insegnanti delle scuole bolognesi, dove saranno decise le
prossime iniziative. (Per chi ci legge dalla provincia di Bologna: ore
17.30 scuola media Guido Reni, vicolo Bolognetti 10.)
Ai docenti e al personale ATA di tutte le scuole della provincia di Bologna
A tutte le RSU della scuola Primaria della provincia
Ai genitori delle scuole primarie
Al Dirigente dell'USP di Bologna
Al Direttore Scolastico Regionale dell'Emilia-Romgna
Ai Presidenti dei Consigli di Istituto della provincia di Bologna
Al Presidente della Regione Emilia-Romagna
All'assessore all'Istruzione della Regione Emilia-Romagna
Al Presidente della Provincia di Bologna
All'Assessore all'Istruzione della Provincia di Bologna
Ai Sindaci dei Comuni della provincia di Bologna
Agli Assessori alla scuola dei Comuni della provincia di Bologna
Ai parlamentari eletti nella provincia di Bologna
Le
lavoratrici ed i lavoratori della scuola primaria bolognese, riuniti in
assemblea sindacale il 5 marzo 2007 presso ritengono insostenibile il
taglio agli organici provinciali della scuola primaria che si sta
prospettando perchè non tiene conto né dell'aumento previsto di 509
alunni per l'a.s. 2007/08, né della crescente domanda di tempo pieno
espressa dai genitori (+ 101 classi)
- respingono con ogni forza
l'ipotesi prospettata dall' USP di Bologna di assegnare su tutte le
classi prime dell'a.s. 2007/08 l'organico conteggiato su un tempo
scuola di 30 ore. Questa scelta infatti sancirebbe la morte del tempo
pieno (2 insegnanti titolari su una classe) sia per le prime che per le
altre classi che dovrebbero cedere ore di compresenza per completare
l’orario delle prime. e priverebbe la scuola di un modello didattico ed
organizzativo in grado di affrontare le sempre crescenti complessità
(disagio, disabilità, integrazione delle ragazze e dei ragazzi
migranti) a cui la scuola statale è chiamata, per mandato
costituzionale, a rispondere.
E' inutile blaterare sui mass
media di emergenza scuola se poi si continuano ad operare tagli, non si
investono risorse e si agisce in una mera ottica di risparmio
indiscriminato in assoluta continuità con il governo precedente.
Come
al tempo della riforma Moratti, la scuola bolognese è pronta a
difendere quel patrimonio di qualità didattica ed educativa costituito
dal modello organizzativo del tempo pieno.
Le lavoratrici ed i lavoratori della scuola primaria bolognese si impegnano pertanto a:
-
sensibilizzare in tutti i modi possibili le famiglie, gli Enti locali,
le forze politiche e l'opinione pubblica sull'attacco che viene
sferrato alla qualità della scuola primaria della provincia di Bologna
-
promuovere la massima unità delle sigle sindacali, delle associazioni,
dei comitati su queste comuni posizioni per realizzare al più presto
mobilitazioni di massa, compreso lo sciopero, affinchè sia garantito un
organico adeguato alle esigenze della scuola bolognese ed al
mantenimento del tempo pieno.
ANCORA UNA VOLTA A NOI IL COMPITO DI DIFENDERE LA SCUOLA DI TUTTE E DI TUTTI.
Bologna, 5 marzo 2007

