La lotta paga

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di Bruno Moretto

La lotta paga

La lotta paga. Dopo l’annuncio del presidio contro Fioroni a Bologna del 9 marzo, Fioroni aveva mandato 3 dirigenti nazionali del Ministero per garantire che tutte le classi storiche di tempo pieno sarebbero state confermate e a promettere classi in più (ne mancano 102) in organico di fatto. Dopo la manifestazione dei 4.000 del 16 marzo e l’annuncio del presidio del 31 marzo a Bologna per chiedere a Prodi il rispetto del programma dell’Unione sulla scuola, il viceministro Bastico dichiara oggi a Repubblica Bologna che “Faremo un disegno di legge dal titolo "Norme urgenti in materia di istruzione", per avere un canale preferenziale nel dibattito parlamentare, che andrà a ripristinare il tempo pieno come progetto educativo a 40 ore, con le compresenze.” A noi ovviamente non bastano le promesse già fatte e non rispettate. Aspettiamo fatti concreti che dimostrino un vera inversione di tendenza rispetto ai primi atti del Governo sulla scuola che ci sembrano in sostanziale continuità con la politica della Moratti. Per questo domani confermiamo il presidio.

Bologna, 30 marzo 2007

Bruno Moretto

Questo il testo dell’intervista al viceministro Bastico.
La viceministro: "Sul tempo pieno torniamo al modello a 40 ore"
ILARIA VENTURI
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«LA norma nazionale sul tempo pieno sarà ripristinata, il modello Moratti sparirà». E i nuovi insegnanti che saranno concessi a giugno saranno destinati con due priorità: la scuola dell´infanzia, dove ci sono bimbi esclusi, e il tempo pieno alle elementari. Mentre i genitori attendono Prodi, domani a San Lazzaro, il vice ministro all´Istruzione Mariangela Bastico anticipa le risposte del governo. Proprio su un tema caldo che ha portato tremila genitori in piazza a Bologna.
Viceministro, i genitori consegneranno al premier una lettera in cui si ricorda il programma dell´Ulivo, sino ad ora disatteso, sul tempo pieno: il centro sinistra puntava a ripristinare la normativa nazionale cancellata dalla Moratti.
«E´ quello che faremo, è la prima novità che voglio annunciare alle famiglie. Faremo un disegno di legge dal titolo "Norme urgenti in materia di istruzione", per avere un canale preferenziale nel dibattito parlamentare, che andrà a ripristinare il tempo pieno come progetto educativo a 40 ore, con le compresenze. Insomma, il modello che la Moratti ha cancellato. Basta con il tempo scuola-spezzatino».
E i posti? A Bologna ci sono 102 classi escluse dal tempo pieno, più di duemila famiglie.
«Siamo partiti da una situazione finanziaria difficile, da un taglio di 19mila posti siamo riusciti a scendere a settemila. Abbiamo garantito tutte le classi a tempo pieno esistenti, concedendo all´Emilia Romagna 83 insegnanti in più, 32 a Bologna. Ci crediamo nel tempo pieno, davvero. Non abbiamo potuto sino ad ora rispondere a tutte le nuove richieste. Per questo faremo un piano di espansione».
In che modo?
«Abbiamo deciso che i posti che riusciremo a recuperare nell´organico di fatto, da una base di partenza di circa 700 docenti in più a livello nazionale, saranno distribuiti con due priorità: la scuola dell´infanzia, come l´anno scorso, e il tempo pieno, la novità di quest´anno. Due paletti ben piantati: dare la precedenza a due percorsi educativi essenziali, ma non sempre garantiti».
In realtà si parla di ulteriori tagli.
«La Finanziaria dice che va aumentato il numero medio di alunni per classe da 20,6 a 21. Ma l´Emilia Romagna è già a questi livelli. Per le materne daremo docenti in più laddove i bambini esclusi non trovano altre risposte e dove ci sono le aule per accoglierli; per il tempo pieno privilegeremo le realtà che meno hanno avuto in passato, come Palermo, ma anche quelle dove aumentano gli alunni come a Bologna e in Regione».
I genitori bolognesi non ci stanno ad essere messi contro le famiglie dello Zen. Chiedono tempo pieno per tutti.
«Tutto in un colpo non ce la possiamo fare, ma è la nostra prospettiva futura. Intanto cercheremo di garantire più posti, la priorità l´abbiamo fissata. Non scateniamo una guerra tra poveri. Quello che ora chiedo alle Regioni e agli enti locali, e c´è stato un incontro a Roma proprio su questo, sono proposte già selezionate sulle carenze di organico. Numeri certi. Sulla base del fabbisogno apriremo la trattativa e faremo il possibile».

Last modified 2007-04-04 17:46
 

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