Lettera aperta al Presidente Romano Prodi
Lettera aperta al Presidente Romano Prodi
Al Presidente del Consiglio
On. Romano Prodi
Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370
00187 Roma
Signor Presidente,
Lei ha dichiarato domenica scorsa a S. Lazzaro che il tempo pieno verrà
presto ripristinato tramite un disegno di legge dal titolo "Norme
urgenti in materia di istruzione" che seguirà un canale parlamentare
preferenziale, proprio per rispondere all’urgenza della questione. Il
viceministro ha precisato con grande chiarezza che ciò che si vuole
ripristinare è il vero tempo pieno, quello unitario a 40 ore, col
doppio organico e le compresenze, da Lei stesso giudicato "un modello
didattico indispensabile".
Abbiamo molto apprezzato l’impegno
preciso da Lei preso, a conferma autorevole di quanto anticipato dal
viceministro Bastico nell’intervista apparsa il giorno precedente su
Repubblica.
Ritroviamo nelle sue parole quanto è contenuto
nella nostra Proposta di Legge di Iniziativa Popolare “Per una Buona
Scuola per la Repubblica” (n. 1600 della XV legislatura), sottoscritta
da oltre 100.000 cittadine e cittadini di questo paese. D’altro canto
ritroviamo finalmente, su tale questione, il rispetto di quel Patto che
tutte le forze dell’Unione hanno sottoscritto e di cui Lei si è fatto
garante con gli italiani nell’aprile del 2006: “Puntiamo alla
valorizzazione del tempo pieno e del tempo prolungato, ripristinandone
la normativa nazionale, da valorizzare come modelli didattici, con il
riconoscimento della pari valenza educativa di tutte le attività
previste” (dal Programma di governo 2006-2011, “Il diritto di imparare
per tutta la vita”, pag. 232).
Ci permettiamo allora di
segnalare alla Sua attenzione gli articoli che nella nostra proposta di
legge sono rispettivamente dedicati al tempo pieno e al tempo
prolungato. Si tratta degli artt. 21 e 22 che così recitano:
Art. 21. Scuola Elementare
-
La Scuola Elementare accoglie tutti i bambini e tutte le bambine
presenti sul territorio nazionale che abbiano compiuto i 6 anni entro
il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento.
-
Ogni scuola propone ai genitori la scelta tra l’organizzazione modulare
a 30 ore ed il tempo pieno a 40 ore. All’atto dell’iscrizione i
genitori esprimono la loro scelta. Entrambi i modelli proposti dalle
scuole costituiscono progetti didattici unitari. Essi comprendono il
tempo dedicato alla mensa ed al gioco, durante il quale è assicurata la
partecipazione del personale docente titolare della classe.
-
Le nuove classi si formano in base al modello scelto dai genitori, ove
il numero degli alunni/e interessati non sia inferiore a 15.
-
In situazioni logistiche che non rispettino il previsto rapporto
cubatura/numero di alunni/e ed in situazioni territoriali peculiari
(scuole di montagna, isole, frazioni isolate, aree a forte flusso
immigratorio o a rischio) vengono istituiti plessi e formate classi
anche di numero inferiore, in deroga a quanto sopra indicato.
-
Sono assegnate/i almeno tre docenti ogni due classi a modulo e almeno
due docenti ad ogni classe a tempo pieno, avendo cura di garantire le
condizioni per la continuità didattica e, ove possibile, le diverse
competenze disciplinari e le preferenze sul modello didattico
esplicitate dalle/dai docenti coinvolti.
- Nell’ambito
della classe, i/le docenti operano collegialmente e sono contitolari
del percorso formativo, con pari dignità e responsabilità
educativo-didattica.
- Variazioni sull’attribuzione e/o
organizzazione degli ambiti didattici possono essere effettuate
all’interno del gruppo dei/delle docenti contitolari che ne concordino
la modifica.
- Per favorire l’arricchimento del percorso
formativo ed il recupero delle situazioni di svantaggio, sono garantite
ai bambini/e almeno tre ore settimanali di compresenza per ogni classe
a modulo e almeno quattro ore settimanali per ogni classe a tempo
pieno. L’eventuale presenza nella classe di docenti specialisti
permette di aumentare il monte ore a disposizione per la compresenza,
da utilizzare su progetti didattici approvati dal Collegio Docenti.
-
Il passaggio da una classe alla successiva avviene per scrutinio. I/Le
docenti di classe possono proporre solo in casi eccezionali al
Consiglio di Interclasse, con la sola componente docenti, la
non-ammissione dell’alunno/a alla classe successiva con le modalità
descritte ai commi 3 e 4 dell’articolo 7, Titolo I.
- I
Comuni sono tenuti ad assicurare, nei casi di comprovata necessità, un
servizio di accoglienza anticipata o posticipata per un massimo di 2
ore giornaliere complessive, utilizzando personale qualificato.
Art. 22. Scuola Media
-
La Scuola Media accoglie tutti i ragazzi e le ragazze presenti sul
territorio nazionale che abbiano superato lo scrutinio dell’ultimo anno
della Scuola Elementare. I ragazzi e le ragazze di recente
immigrazione, ove non si possano valutare i titoli scolastici
conseguiti nel paese di provenienza, sono ammessi se hanno compiuto 11
anni e non hanno superato i 15 entro il 31 dicembre dell’anno
scolastico di riferimento, in accordo con la normativa vigente.
-
Ogni scuola offre la scelta tra un modello a tempo normale di 30 ore ed
un modello a tempo prolungato di 36 ore, cui va aggiunto il tempo
mensa, fatte salve le sperimentazioni di 40 ore. All’atto
dell’iscrizione i genitori esprimono la loro scelta.
-
Le nuove classi si formano in base al modello scelto dai genitori, ove
il numero degli alunni/e interessati non sia inferiore a 15, fatte
salve eventuali deroghe legate a situazioni logistiche che non
rispettino il previsto rapporto cubatura/numero di alunni/e ed a
situazioni territoriali peculiari (scuole di montagna, isole, frazioni
isolate, aree a forte processo immigratorio o a rischio), nelle quali
vengono istituiti plessi e formate classi anche di numero inferiore.
-
Il modello didattico a tempo prolungato si basa sull’istituzione di
cattedre orario comprensive delle ore d’insegnamento e del tempo mensa.
- Il tempo mensa svolge una funzione formativa e concorre alla determinazione dell’organico d’Istituto.
- Sono previste ore di compresenza per attività interdisciplinari, di laboratorio, curricolari.
-
Il Consiglio di Classe, con la sola componente docente, in sede di
valutazione finale annuale delibera l’ammissione alla classe successiva
per gli alunni/e delle classi prima e seconda. Nel caso di non
ammissione, si applica quanto disposto dai commi 3 e 4 dell’articolo 7,
Titolo I.
- Al termine del terzo anno l’alunno/a sostiene l’Esame di Stato per l’accesso alla Scuola Superiore.
-
Il Ministero della Pubblica Istruzione riconosce e sostiene
sperimentazioni che abbiano lo scopo di realizzare percorsi di
unificazione tra Scuola Elementare e Media, finalizzati
all'individuazione di un modello organizzativo e didattico che permetta
il superamento, in prospettiva, della divisione tra i due livelli di
Scuola. L'organizzazione delle attività didattiche sarà attenta ai
bisogni degli alunni e delle alunne, dando ampio spazio alla didattica
laboratoriale, all'interdisciplinarietà, alla cooperazione.
A noi sembra una buona base da cui partire, sia per il metodo con il quale questi articoli sono stati costruiti, sia per i contenuti che propongono.
Sarebbe un segnale forte di ricettività e di ascolto da parte del Governo da Lei presieduto che finora, in tal senso, ha invece ricevuto forti critiche.
La nostra Proposta di Legge è in calendario per il 4 aprile prossimo in VII Commissione alla Camera. Gli artt. 21 e 22 potrebbero diventare il testo di quelle “Norme urgenti” che Lei, a nome del Suo governo, si è impegnato a varare con sollecitudine.
Certi di un Suo cortese riscontro cogliamo l’occasione per porgere
Distinti Saluti
Per i Comitati Buona Scuola
Lucia Balduini (docente Lucca)
Maurizio Balsamo (docente Palermo)
Mauro Boarelli (genitore Bologna)
Silvia Bodoardo (genitore Torino)
Francesco Casale (docente Vicenza)
Antonio Cucinella (docente Roma)
Marco Donati (genitore Milano)
Roberto Longo (genitore Venezia)
Ada Mele (genitore Taranto)
Francesco Mele (docente Modena)
Barbara Pianta Lopis (genitore Napoli)
Francesca Piemonte (docente Cosenza)
Roberta Roberti (docente Parma)
Patrizia Tanda (docente Cagliari)
Salvatore Melilli (docente Modica, RG)
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Assemblea Nazionale dei Comitati per la Legge di Iniziativa Popolare
“Per una Buona Scuola per la Repubblica”
www.leggepopolare.it - conabusc@gmail.com

