Caro Beppe...
Caro sig. Ministro,
si legge sui giornali che stanno entrando nelle casse dello Stato tanti bei soldini in più, non previsti.
Si
leggono anche tante belle ipotesi su come utilizzarli (riduzione
debito, riduzioni ici, riduzioni tasse, ammortizzatori sociali,ecc.) e
c’è una gara tra vari ministeri per accapararsene un po’. Finora però
Lei non l’ho vista entrare in gara.
Non è che potrebbe
partecipare anche Lei e chiedere un po’ di soldi per concedere il tempo
pieno a chi ne fa richiesta (1), per ridarci qualcuno dei mediatori
culturali che la Moratti ha cancellato (2), per tagliare un po’ meno
insegnanti di sostegno (3), per gli organici funzionali (4), per non
formare classi di 27/32 bambini, per chiamare e pagare i supplenti,
ecc. ecc. ecc. cioè per realizzare quello che c’è scritto nel
“Programma di governo 2006-20011” sulla scuola dal titolo “INVESTIRE
SULLA SCUOLA” (5).
La prego, sig. Ministro, partecipi anche Lei
alla gara, non perché creda davvero che quei soldi glieli daranno, ma
per segnalare almeno che senza soldi tutti quei bei discorsi che anche
spesso Lei fa tipo “la scuola è il futuro di un Paese”, “non uno di
meno”, “realizzare l’’art. 3 della Costituzione” rimangono, per
l’appunto, solo belle parole.
Cordialmente.
giovanni cocchi, maestro elementare di Bologna
13 marzo 2007
Note importanti:
(1)
“Deve essere garantito più tempo scuola e vanno eliminate le riduzioni
dell’orario di tutti apportate dalla Moratti. Puntiamo alla
valorizzazione del tempo pieno e del tempo prolungato, ripristinandone
la normativa nazionale, da valorizzare come modelli didattici, con il
riconoscimento della pari valenza educativa di tutte le attività
proposte”.
(2) “Vogliamo investire sui giovani migranti, sulle
loro intelligenze e su un incontro di culture che parte dai giovani.
Una scuola che includa, integri ed accompagni in tutti i livelli
dell'istruzione (...)è un investimento strategico sull’immigrazione”.
(3)
“La scuola può essere per gli studenti anche luogo di integrazione,
dove vengono valorizzate le differenze e rifiutate le discriminazioni e
i pregiudizi. In questo senso, noi crediamo indispensabile anche
potenziare la qualità dell'integrazione scolastica delle persone con
disabilità, garantendo personale specializzato (...) pieno esercizio
del diritto allo studio degli studenti con disabilità”.
(4) “Per
questo servono le giuste condizioni culturali e materiali, e devono
essere garantiti gli organici funzionali e le risorse indispensabili
all’esercizio dell’autonomia”.
(5).”Tale insieme di misure richiederà un serio investimento nell’istruzione.
Investire sui giovani è la scelta della Nuova Italia”.

