Il Consiglio comunale di Bologna a difesa del tempo pieno
Il Consiglio comunale di Bologna a difesa del tempo pieno
IN DIFESA DELLA SCUOLA A TEMPO PIENO, APPROVATO ORDINE DEL GIORNO DAL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA
Bologna
- 6 marzo 2007 - Per salvaguardare l'esperienza della scuola a tempo
pieno e per garantire ciò che il Ministro della Pubblica Istruzione
Fioroni aveva annunciato alla fine dell'anno scolastico in un messaggio
alle famiglie e agli insegnanti, il Consiglio Comunale di Bologna ha
approvato ieri sera un ordine del giorno in cui si invita la Giunta e
il Sindaco ad esprimere i sentimenti della popolazione richiedendo
all'Ufficio Scolastico Provinciale di rivedere le loro decisioni,
rispettando la normativa vigente per quanto riguarda formazione, numero
delle classi e dotazioni organiche per lingue straniere.
Questo il testo completo dell'ordine del giorno approvato.
"Il Consiglio Comunale di Bologna
CONSAPEVOLE
dell'aumentata
domanda di scuola e servizi educativi a tempo lungo da parte delle
famiglie, anche per le tendenze demografiche e le attitudini sociali, e
che a loro vada data una risposta della massima qualità
PREMESSO
-
che l'Ufficio Scolastico Provinciale di Bologna, nei giorni scorsi, ha
comunicato ai dirigenti scolastici degli istituti comprensivi della
città e della provincia che, a causa di tagli di personale della scuola
previsti dalla Finanziaria 2007, è stato deciso che le future classi
prime delle scuola primaria dovranno essere organizzate su modello
orario di 30 ore settimanali;
- che, di conseguenza, l'organico
verrà assegnato, abolendo così il Tempo Pieno in tutte le future prime
classi (infatti per coprire le 10 ore settimanali di mensa e
ricreazione verranno usate le compresenze degli insegnati delle classi
2e, 3e, 4e, 5e), trasformando un servizio educativo di qualità in
attività di mera assistenza agli alunni;
- che nelle altre
classi verranno abolite le compresenze degli insegnanti che permettono
lo svolgimento delle attività di laboratorio, di recupero, le uscite
didattiche e i progetti;
RITIENE
le iniziative
dell'Ufficio Scolastico Regionale e dell'Ufficio Scolastico Provinciale
tali, allo stato delle cose, da ledere la qualità della scuola pubblica
e contrapporsi nei fatti, alla volontà espressa dalle famiglie
bolognesi che negli anni passati, con diverse iniziative pubbliche,
hanno richiesto la garanzia del mantenimento del Tempo Pieno.
Il Consiglio comunale di Bologna
CONSIDERATO
il
valore pedagogico del modello di scuola a tempo pieno, che si è negli
anni affermato per la positiva valenza di educazione, istruzione e
socializzazione che garantisce,
CONSIDERATO
- che il Tempo
Pieno è un modello di scuola che, rispettando i tempi dei bambini,
valorizza le differenze e interviene sulle disparità nell'accogliere
tutti e dare a tutti le stesse opportunità;
- che è il modello
di scuola più richiesto dalle famiglie bolognesi e di tutta la Regione,
le quali chiedono che venga concesso secondo le loro esigenze che
aumentano ogni anno;
RITENENDO
che la scuola pubblica non può essere degradata ad assistenza, ma dev'essere messa in condizione di promuovere istruzione,
CHIEDE AL GOVERNO
di
salvaguardare l'esperienza della Scuola a Tempo Pieno, con tutti gli
atti necessari, per garantire quello che il Ministro della Pubblica
Istruzione Fioroni aveva annunciato all'inizio dell'anno scolastico in
un messaggio alle famiglie e agli insegnanti.
INVITA LA GIUNTA E IL SINDACO
ad
esprimere i sentimenti della popolazione in difesa del Tempo Pieno,
richiedendo all'Ufficio Scolastico Regionale e all'Ufficio Scolastico
Provinciale di rivedere le loro decisioni, rispettando la normativa
vigente per quanto riguarda:
- la formazione delle classi che deve
avvenire secondo i parametri del D.M. n. 331/98 e del D.M. n. 141/99 e
successive modificazioni;
- il mantenimento, nell'anno scolastico
2007/2008, del numero delle classi a Tempo Pieno attive nella scuola
primaria in questo e negli anni precedenti, con l'assegnazione con due
docenti per classe;
- l'attribuzione delle dotazioni organiche relative alle lingue straniere".
Questo l'esito della votazione: 23 voti favorevoli dei gruppi di maggioranza e 4 contrari dei gruppi di minoranza.
L'ordine
del giorno è stato presentato dal consigliere Valerio Monteventi,
sottoscritto dal consigliere Davide Ferrari che ne ha completato il
testo, e firmato dai consiglieri Giovanni Mazzanti, Maurizia Migliori,
Milena Naldi Antonio Mumolo, Emilio Lonardo, Angelo Marchesini, Marco
Lombardelli, Roberto Sconciaforni, Roberto Panzacchi, Serafino
D'Onofrio, Sergio Lo Giudice, Gino Santi, Camilla Giunti, Leonardo
Barcelò Lizana, Gianni Sofri.

