Sabato 31 marzo: diremo a Prodi che...
andiamo a dire a Prodi che...
VOGLIAMO IL TEMPO PIENO ORA, E PER SEMPRE
VOGLIAMO IL TEMPO PIENO VERO
con due insegnanti per classe e 4 ore di compresenza
LO VOGLIAMO PER TUTTI
coloro che lo richiedono
VOGLIAMO UNA LEGGE CHE LO RICONOSCA
come modello educativo e didattico
VOGLIAMO L’ABROGAZIONE
DELLA LEGGE MORATTI
VOGLIAMO PIÙ RISORSE PER LA SCUOLA PUBBLICA
SABATO 31 MARZO
ore 15 San Lazzaro di Savena
PRESIDIO/ FESTA (con clown, musica, merende...) aspettando il Presidente del Consiglio
che inaugura la nuova mediateca (via Caselle 22)
L’ASSEMBLEA GENITORI INSEGNANTI DELLE SCUOLE BOLOGNESI
LE SCUOLE TORNANO IN PIAZZA
- perché il tempo pieno deve essere un diritto garantito a tutti coloro che lo richiedono
- perché la legge Moratti l’ha abolito e una legge sul tempo pieno non c’è
- perchè lo spezzatino di 27 ore di scuola + 3 facoltative + 10 di mensa, con la girandola di insegnanti, non è tempo pieno
- perché non vogliamo un servizio di custodia per bambine e bambine ma una scuola con un progetto educativo serio e collaudato, e un modello chiaro uguale per tutti da scegliere in alternativa al modulo di 30 ore
- perché siamo stanchi di sentirci offrire pacchetti-orario diversi di scuola in scuola come se fossimo al supermercato o in una agenzia di viaggi
- perché non ci interessa la competizione tra le scuole per assicurarsi “clienti” ma la certezza di una scuola pubblica unitaria, cooperante e di qualità
- perché tempo pieno vuol dire due insegnanti per classe, con 4 ore di compresenza per tutte le uscite, per aiutare chi è in difficoltà, per integrare chi arriva da un paese diverso, per lavorare in piccoli gruppi e in laboratorio
- perché il tempo pieno dà la possibilità di conoscersi e lavorare meglio, con tempi che rispettano quelli delle bambine e dei bambini
- perché non ne possiamo più di mobilitarci ogni anno per strappare ciò che ci è dovuto
- perché non vogliamo che a qualcuno sia concesso e a qualcun altro no
- perché anche quest’anno, anche con il nuovo ministro, anche a Bologna, propongono le “30 ore” o le “40 ore a spezzatino” a chi ha chiesto il tempo pieno vero
- perché non vogliamo che la richiesta di classi in più a tempo pieno, a Bologna e in tutta Italia, sia considerata irricevibile dai ragionieri del ministero
- perché anche grazie al tempo pieno la scuola pubblica può assolvere al principio costituzionale di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana”
- perché a Bologna come a Palermo, Napoli, Roma, Milano...il tempo pieno è un diritto per chi ne fa richiesta.
PERCHÉ TUTTA LA SCUOLA PUBBLICA STATALE, DALLA MATERNA ALLE MEDIE SUPERIORI È UN INVESTIMENTO SUL FUTURO, NON HA BISOGNO DI TAGLI MA DI NUOVE GRANDI RISORSE
L’ASSEMBLEA GENITORI INSEGNANTI DELLE SCUOLE BOLOGNESI

