Skip to content
Personal tools
You are here: Home » ::La Riforma Moratti dopo il 10 aprile » Primo ciclo » Il MPI e la scheda di valutazione

Il MPI e la scheda di valutazione

Document Actions
www.scuolaoggi.org - 16 novembre 2006

E’ finalmente è arrivata la nota del Ministero della Pubblica Istruzione (prot.n. 10434 del 10 novembre 2006) sulla valutazione degli alunni del primo ciclo (e quindi sulla scheda di valutazione). La nota, di fatto, contiene quel che - come avevamo in buona parte previsto - poteva contenere. Innanzi tutto la conferma del fatto che il MPI – finché non saranno riviste le Indicazioni nazionali – non può procedere ad un nuovo modello di valutazione, appunto perché non sono definiti i livelli essenziali delle prestazioni, gli indicatori quindi per le varie discipline e educazioni. Si limita perciò ad alcune precisazioni di minor rilievo: il fatto che gli insegnamenti o attività facoltativo-opzionali, laddove vengono effettuate, devono essere valutate, così come deve essere valutato il comportamento degli alunni. Di piu’ la nota non dice (né poteva dire), se non ribadire quanto già scritto nella Nota di indirizzo del 31 agosto e cioè che la scelta del modello (se utilizzare gli strumenti messi in campo dall’ex ministro Moratti, oppure le schede previgenti, quelle dei vecchi programmi, oppure altri ancora autonomamente elaborati) è rimesso appunto alla totale autonomia delle scuole.

La nota del MPI è destinata a scontentare molti, primi fra tutti la Flc Cgil che in una lettera proprio del 10 novembre chiedeva espressamente al Ministro Fioroni “un unico modello uguale per tutto il territorio nazionale”. Un modello unico che certificasse non solo le competenze raggiunte al termine di ciascun ciclo, ma anche i traguardi intermedi e finali di ciascun anno scolastico.

In questa direzione va anche il sondaggio di Scuolaoggi. E’ evidente qui la preferenza per un modello unico a livello nazionale (oltre il 50% delle risposte) o comunque per un modello standard (44%). Solo il 5% è favorevole ad un modello elaborato direttamente dalle varie scuole, in piena autonomia.

D’altra parte è andata come era prevedibile: il MPI non è in grado di elaborare un modello unico di scheda fino a quando le Indicazioni nazionali non sono state riviste. Al massimo avrebbe potuto suggerire un modello-tipo, non vincolante ma di riferimento. Non lo ha fatto, lasciando libera scelta alle scuole. Il fai da te è così inevitabile. Vi sarà chi elaborerà schede di valutazione con indicatori per disciplina desunti dai vecchi programmi, chi terrà conto delle Indicazioni nazionali morattiane e chi farà un mix. Nell’anno ponte un po’ di caos è assicurato, forse inevitabile.

Last modified 2006-11-22 23:37
 

Powered by Plone, engineered by Mediatria

This site conforms to the following standards: