SCUOLA PRIMARIA. ISCRIZIONI: A CHE COSA?
SCUOLA PRIMARIA. ISCRIZIONI: A CHE COSA?
Si avvicina ormai la scadenza delle prossime
iscrizioni alle classi prime dell’anno scolastico 2007/2008. Nelle
scuole e tra i dirigenti scolastici si fa strada una domanda: quali
modelli orari ed organizzativi verranno illustrati e proposti ai
genitori? E sulla base di quale organico d’istituto sarà possibile
assegnare i docenti alle classi?
Ma cerchiamo di capire in quale
contesto normativo si collocano le prossime iscrizioni. Com’è noto,
attraverso provvedimenti di tipo amministrativo o relativi ad accordi
contrattuali sono state introdotte alcune modifiche all’insieme delle
norme che sottendevano la riforma Moratti. In particolare é stato
disapplicato il tutor, di cui parla l’art.7, comma 4, del D.Lgs
59/2004. Ma il decreto legislativo 59/2004, attuativo della legge
53/2003, resta in vigore, nella sostanza e nel suo impianto
complessivo.
E per quanto riguarda la scuola primaria tale decreto
(vedi sempre l’art.7) dice che l’orario base è costituito da 27 ore
settimanali, elevabili a 30 se comprensive delle 3 ore
“opzionali-facoltative”. E’ possibile poi, sempre secondo il decreto,
arrivare fino ad un massimo di 40 ore, comprensive delle ore di mensa e
dopo mensa, fino al cosiddetto “tempo pieno”, se ne esistono le
condizioni in termini di organici (“fermo restando il numero complessivo dei posti di cui all’art.15”,
vale a dire il numero dei posti attivati complessivamente a livello
nazionale). Questi erano infatti gli “orari di funzionamento” previsti
dalle stesse circolari sulle iscrizioni degli ultimi anni.
Non
è mai stato del tutto chiaro, dati questi parametri orari, come
venivano assegnati gli organici docenti alle classi (di fatto la
determinazione degli organici di istituto è avvenuta sulla base dei
criteri precedentemente in atto, con correttivi e tagli generalizzati
apportati successivamente).
Infatti mentre il modello organizzativo
implicito nella riforma degli ordinamenti della scuola elementare del
1990 (la legge 148/90, v.art.4) prevedeva che ogni due classi a modulo
avessero tre docenti (o quattro docenti ogni tre classi) e che il tempo
pieno avesse il doppio organico (due docenti ogni classe a T.P., come
previsto dall’art.1 della legge 820/1971 che viene espressamente
richiamato), questa corrispondenza ora - con il D.lgs 59/2004 - non
esiste piu’, non è piu’ prevista, non è così automatica.
Ma se
il modulo non c’è piu’, soppiantato dalla riforma Moratti, e
l’insegnante tutor è stato derubricato, qual è il nuovo modello
organizzativo della scuola primaria? La semplice proposta di uno schema
orario (27-30 o 40 ore), non si sa bene con quanti insegnanti e
organizzati come? E il tempo pieno come si articola, se non è
automatico il doppio organico? Che “tempo pieno” diventa? Come si
struttura il “team docente” in rapporto alle classi?
Teniamo
presente infatti che in molte scuole negli ultimi anni sono stati
apportati tagli di posti docenti, rispetto alle richieste delle
direzioni scolastiche. Con alcuni insegnanti in meno rispetto a quelli
richiesti le scuole hanno dovuto arrangiarsi inventandosi modelli
organizzativi che in realtà avevano lo scopo principale di garantire la
mera copertura oraria, con conseguente perdita delle compresenze dei
docenti e con l’utilizzo dei docenti su classi diverse. Si continuerà a
lasciare alla libera “creatività” delle scuole la gestione
organizzativa delle classi, con il pretesto che tanto c’è l’autonomia e
che quindi ciascuna scuola può organizzarsi come meglio crede?
Insomma,
quali modelli didattici e organizzativi andranno a proporre ai genitori
degli alunni delle future classi prime i dirigenti scolastici? E con
quale certezza di avere l’organico (di tempo pieno e/o di classi a
27-30 ore) necessario?
Dedalus

