MOZIONE APPROVATA ALL’UNANIMITA’ DALLE ASSEMBLEE RSU DI MILANO E PROVINCIA
GENNAIO 2007
MOZIONE APPROVATA ALL’UNANIMITA’ DALLE ASSEMBLEE RSU DI MILANO E PROVINCIA
Le RSU della FLC CGIL della provincia di Milano riunite sul tema delle
iscrizioni degli alunni per l’anno scolastico 2007/08 e sui criteri per
la determinazione degli organici
19.000 posti a rischio per il personale docente, 7.500 per il personale Ausiliario, Tecnico, Amministrativo.
Questi tagli avvengono in perfetta continuità con la politica del ministro Moratti nel precedente quinquennio e ricadranno sulla qualità della scuola pubblica, sul tempo pieno, sul sostegno agli alunni diversamente abili, sui facilitatori per gli alunni stranieri, ecc.
La circolare di Fioroni sulle iscrizioni con le sue ambiguità favorirà quel taglio che le Direzioni Scolastiche Regionali e gli Uffici Scolastici Provinciali dovranno poi imporre alle scuole. Ancora una volta saranno i modelli del tempo pieno e del tempo prolungato a farne le spese con buona pace delle famiglie che in provincia di Milano hanno sempre e costantemente richiesto un tempo scuola qualificato e non soltanto pura assistenza.A noi quella Circolare sulle iscrizioni per il prossimo anno scolastico non piace per niente.
Si tratta di un testo in continuità con tutta la normativa emanata dal Ministro Moratti, malgrado la FLC CGIL insieme a un vasto schieramento di forze sociali e sindacali ne chieda da tempo la completa abrogazione, un testo che riesce addirittura a contraddire i primi atti della nuova compagine governativa, che non risponde né ad una richiesta di netta discontinuità con le scelte del precedente Governo né ad un bisogno di chiarezza che dalle scuole è arrivato con forza in questi mesi.
Non sappiamo, né ci interessa saperlo, a quali attese abbia dovuto invece rispondere questa retromarcia. Certo non va nella direzione da noi sostenuta, sostenuta da migliaia di scuole, sostenuta da un vastissimo movimento.Emerge però un fatto più di fondo.
Noi non abbiamo mai teorizzato né gli “anni ponte” né l’uso di attrezzi quali il cacciavite.
Certo è che la mancanza di un chiaro scenario abrogativo della Legge 53 sta producendo negli ultimi mesi un numero tale di torsioni che rischiano, loro per prime, di determinare la messa in discussione nei fatti dell’unitarietà del sistema scolastico nazionale del nostro Paese ed il suo sbriciolamento.
Respingiamo queste scelte miopi che deprimono la qualità delle nostre scuole, chiediamo che sia inaugurata una nuove stagione capace di dare valore alla scuola, di dare un valore al futuro delle nuove generazioni.
Chiediamo alle Organizzazioni Sindacali, alle forze politiche, alle istituzioni locali di fermare questa politica.
Chiediamo ai lavoratori della scuola, ai genitori, agli studenti di inviare fax e email al ministro Fioroni per fermare questa politica.
Le RSU FLC CGIL recentemente elette e la segreteria della FLC CGIL di Milano in assenza di risposte positive promuoveranno unitariamente alle altre OO.SS. ogni iniziativa di mobilitazione in continuità con il passato quinquennio

