Scuola: organici per il prossimo anno scolastico 2007/2008
www.flcgil.it - 10 gennaio 2007
Scuola: organici per il prossimo anno scolastico 2007/2008
Nella
serata di ieri si è avviato al Ministero della Pubblica Istruzione un
primo confronto con le Organizzazioni Sindacali sugli organici della
scuola per l’anno scolastico 2007-2008, un primo incontro ancora del
tutto interlocutorio e di orientamento, in vista anche di un imminente
chiarimento con il Ministero dell’economia dopo l’approvazione della
legge finanziaria.
Alla positività del metodo non sembrano
corrispondere decisi orientamenti dell’Amministrazione, nel guado di
una legge finanziaria assolutamente inadeguata ai problemi che
l’organico dovrebbe risolvere.
E’ cambiato il Governo, è
cambiato il Ministro, sono cambiati anche alcuni dirigenti del
ministero, ma non si intravede l’atteso cambiamento in tema di politica
della gestione degli organici del personale nella scuola pubblica,
trattati ancora e solo con la vecchia idea di “spreco” da ridurre e
tagliare.
Durante l’incontro la FLC Cgil ha invitato
l’Amministrazione ad assumere il proprio ruolo, quello di rappresentare
al MEF la complessità che la scuola oggi deve affrontare in termini di
funzionalità e di risposte di qualitàad una domanda sociale sempre più
complessa.
Peraltro gli stessi interventi previsti dalla Legge
finanziaria, che in più parti ed in modo differenziato hanno comunque
attinenza e contiguità con il tema degli organici, andrebbero
affrontati in un orizzonte normativo coordinato e coerente, tale dare
certezza al personale e alla qualità della scuola pubblica, pena il
fatto che “qualità”resti sempre più un principio vuoto.
Per questo la FLC Cgil ha confermato che:
* non è più riproponibile la logica dei tetti regionali che tanti
danni, tante distorsioni e tante disparità territoriali ha prodotto in
questi anni, come metodo per gestire gli organici. Soprattutto a fronte
di un incremento del numero degli alunni a cui non solo non si può
rispondere con meno posti, ma nemmeno con le stesse quantità dell’anno
in corso;
* non è accettabile che i tetti regionali continuino
a determinare regole distributive diseguali nell’applicazione di norme
definite razionalmente;
* non è accettabile che si continui a
tagliare in organico di diritto per poi dilatare l’organico di fatto in
presenza di oggettive esigenze note sin da ora. In questo modo si è
prodotto in questi anni un danno non solo sulla stabilità e qualità del
servizio, ma anche moltiplicando a dismisura il fenomeno del
precariato, piuttosto che ridurlo. E per giunta senza effetti reali
sulla riduzione di spesa;
* occorre quindi analizzare
l’organico di fatto in vigore e partire da quello per rilevare le
esigenze di funzionalità finora emerse, nonché quelle ancora inevase;
* non è pensabile alcuna modifica dei tetti massimi nel numero degli
alunni per classe, a maggior ragione se in presenza di alunni
diversamente abili ed in alcuni ordini di scuola secondaria in cui si
dovrà tra l’altro proseguire con l’obbligo innalzato;
* non è
neanche pensabile la soppressione delle tante classi uniche, ancorché
con numero ridotto di alunni, nei tantissimi piccoli comuni e paesi che
caratterizzano gran parte del nostro territorio nazionale;
* che non può essere ridotto il livello attuale di posti di sostegno per l’assistenza agli alunni diversamente abili;
* infine che non è pensabile nemmeno una ulteriore riduzione dei posti
ATA già ora assolutamente insufficienti a garantire il servizio.
In
altre parole abbiamo di nuovo ribadito al ministero che non cambia il
nostro giudizio negativo sulla parte della finanziaria riguardante la
scuola, in cui si afferma che comunque si debbono realizzare dei
risparmi ed una ulteriore riduzione di organici.
Ciò non è attuabile a meno che non si voglia ridurre ulteriormente il diritto allo studio e la qualità del servizio pubblico.
Il
Ministero ha tenuto a precisare che l’incontro aveva solo l’obiettivo
di acquisire dei primi orientamenti e valutazioni, si è riservato di
fare approfondimenti e di avviare un confronto anche con il ministero
dell’economia prima del prossimo incontro. Verificheremo gli esiti
concreti.
Roma, 10 gennaio 2007

