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“UN’INACCETTABILE CONTINUITA’ CON IL PASSATO”.

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di Peduzzi, Corciulo, Loffredo

COMUNICATO STAMPA

SCUOLA.

CIRCOLARE REGIONALE SULLE ISCRIZIONI PER IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO:

PEDUZZI, CORCIULO, LOFFREDO (PRC):

“UN’INACCETTABILE CONTINUITA’ CON IL PASSATO”.


“Fanno bene le associazioni e i sindacati che hanno condiviso le ragioni e le pratiche dei movimenti contro le riforme Moratti e che hanno guardato con fiducia al governo dell’Unione e al suo programma, ad essere delusi dalla circolare n. 74 del ministro Fioroni sulle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, a cui ha fatto seguito una circolare della Regione Lazio emanata dall’assessore Costa”. E’ quanto dichiarano Ivano Peduzzi, capogruppo del Prc alla Regione Lazio, Carla Corciulo, responsabile scuola e formazione Prc Lazio e Gennaro Loffredo, responsabile nazionale Prc politiche scolastiche regionali, che aggiungono:

“In particolare, la circolare dell’assessore Costa ripropone una sconcertante continuità – se non addirittura uno scavalcamento a destra – rispetto alla normativa nazionale e regionale emanata in precedenza e non risponde sicuramente all’esigenza di chiarezza che arriva dalle scuole. Propone, infatti, la possibilità di iscriversi direttamente ai corsi di formazione professionale dopo la terza media per completare l’obbligo di istruzione, in perfetta continuità con gli aspetti più regressivi della riforma Moratti e all’insegna di un’offerta educativa che non garantisce pari opportunità per tutti e che accentua la divaricazione dei percorsi di studio e di vita in relazione all’appartenenza sociale. Non solo. E’ stato respinto anche il tentativo ultimo di assegnare la titolarità dei percorsi sperimentali triennali esclusivamente alle scuole secondarie superiori di secondo grado, tant’è che la circolare regionale la attribuisce, indifferentemente, anche agli enti di formazione regionali accreditati. Prendiamo, quindi, le distanze – concludono gli esponenti del Prc - da questo atto amministrativo che andrà ad influire sulla vita e sul futuro di centinaia di giovani della regione e che segna un divario preoccupante tra un riformismo astratto e le domande di cambiamento che arrivano dalla società”.

Roma, 25 gennaio 2007

Last modified 2007-01-27 01:09
 

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