Uscita la circolare sulle iscrizioni
www.flcgil.it - 23 dicembre 2006
Uscita la circolare sulle iscrizioni
In
data 21 dicembre 2006, il MPI ha emanato la circolare n. 74 sulle
iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle classi delle scuole di ogni
ordine e grado per l’anno 2007/08.
Le attese
Questa Circolare era molto attesa, e non solo per il rilievo legato alla scadenza delle iscrizioni.
Infatti,
con essa avrebbero dovuto giungere a compimento una serie di
cambiamenti introdotti con le disposizioni di fine agosto e si sarebbe
dovuto capire – dopo il famoso “anno ponte” inaugurato dal Ministro -
che cosa aspettarsi in un anno scolastico finalmente ordinario.
Quindi
si richiedevano precisi segni di discontinuità con il quinquennio
passato e indicazioni chiare rispetto ai modelli scolastici da attivare
per il prossimo anno scolastico.
Tutto ciò non solo era atteso e
richiesto dagli insegnanti e dai dirigenti scolastici, a quali la
certezza è dovuta come una responsabilità precisa delle
Amministrazioni, ma era stato anche alimentato dalle dichiarazioni e
dagli atti del Ministero.
Il confronto
Su questa Circolare si sono svolti alcuni incontri che abbiamo puntualmente illustrato nel nostro sito.
Si vedano al riguardo le note relative alle “sezioni primavera”, quelle sulle
proposte dell’amministrazione e quelle relative ad un successivo approfondimento.
Le
nostre posizioni sono sempre state sostenute e documentate con grande
precisione e del testo che ci era stato illustrato da ultimo avevamo
apprezzato considerevoli aperture nella direzione sostenuta da noi e
dalla maggior parte delle altre organizzazioni sindacali, se si esclude
la previsione di prorogare ulteriormente l’anticipo nella scuola
dell’infanzia prevista fin dall’inizio del confronto con
l’amministrazione.
La Circolare 74, invece, segna uno
stupefacente dietro front su tutti i passaggi più significativi
contenuti nella bozza precedente (e dobbiamo dire, per correttezza,
anticipati anche in atti dell’amministrazione) con una riscrittura
chirurgica di tutti i passaggi nei quali si rendeva netta e chiara la
discontinuità introdotta.
La circolare e la finanziaria
La
finanziaria ha introdotto le cd “sezioni primavera”, come risposta di
qualità ad un’attesa sociale sollevata con gli anticipi morattiani, ma
esse, ancorché fossero tutte da definirne le condizioni, le risorse e
gli organici, non vengono nemmeno citate, mentre l’innalzamento
dell’obbligo di istruzione si traduce, per ora, in un doppio modello
già presente in precedenza: la scuola ed i percorsi triennali.
….ma non è finita
Alla estraneità che esiste fra norme sulle iscrizioni e finanziaria si aggiungono alcune pesantissime omissioni.
Mancano
risposte alle esigenze di dare continuità allo studio della doppia
lingua straniera per i ragazzi che escono dalla scuola media così come
ai ragazzi che, uscendo dai percorsi triennali, volessero rientrare
nella scuola.
Il nostro giudizio
Il MPI ha emesso una
circolare sulle iscrizioni del prossimo anno in perfetta continuità con
le circolari del ministro Moratti smentendo anche precedenti decisioni
di soli pochi mesi fa.
Viene riproposto, infatti, lo stesso modello di scuola del Ministro Moratti:
* anticipi scolastici per i bambini della scuola dell’infanzia abrogati
per legge, che vengono fatti rivivere in base ad un espediente
interpretativo senza alcun fondamento giuridico; tempi “spezzatino” per
il primo ciclo e una polverizzazione dell’offerta alle famiglie;
nessuna garanzia sul tempo pieno;
* un’attuazione
dell’innalzamento dell’obbligo d’istruzione riduttiva che aumenta il
rischio di evasione dell’obbligo proprio da parte di quei ragazzi più
deboli ed esposti a tale rischio.
Che fare?
A
partire dall’approvazione del nuovo testo costituzionale in più
occasioni abbiamo ribadito e documentato come l’autonomia scolastica
costituzionalizzata metta nelle mani e nei progetti degli organi
collegiali delle scuole autonome la responsabilità di valorizzare il
livello qualitativo che ogni scuola si è data.
Ancora una volta,
quindi, non potranno che essere le prerogative dell’autonomia
scolastica a fare da bussola e a fornire il codice interpretativo delle
scelte didattiche da mettere in atto nel confronto con i genitori.
I
modelli scolastici da proporre alle famiglie sono quelli che la
progettazione didattica decide di mettere in atto, sia come
organizzazione oraria che come modulazione del curricolo, con l’unico
limite fissato dalle quote di organico assegnate.
Modelli
compatti, articolati in attività e modalità didattiche che spetta al
POF definire, un tempo pieno che non è solo espansione oraria ma modulo
coerente ad un progetto didattico, la frequenza alla scuola
dell’infanzia che fa della qualità verso i bambini il vero discrimine.
Di
nuovo gli insegnanti, i dirigenti, le famiglie sono chiamate, nel pieno
rispetto delle Leggi, ad assumere le decisioni necessarie per superare
i troppi limiti negativi di questa circolare.
Vediamo ora i contenuti della Circolare
Scuola dell’infanzia
Possono
essere iscritti alla scuola dell’infanzia i bambini e le bambine che
abbiano compiuto o compiano, entro il 31 dicembre 2007, il terzo anno
di età. Nell’anno scolastico 2007 ‘08 possono frequentare la scuola
dell’infanzia coloro che compiono i tre anni entro il mese di febbraio
2008.
La FLC Cgil ha sempre contrastato gli anticipi dei bambini
di due anni e mezzo perché non rispondenti ai diritti dei bambini
intesi come persone che hanno diritto ad una risposta di qualità.
Per
queste ragioni abbiamo valutato positivamente la scelta delle sezioni
primavera, in quanto servizio dedicato ai bisogni e ai diritti dei
bambini in presenza di una forte domanda di scuola. Naturalmente il
modo con cui si potranno realizzare le sezioni primavera intreccia
fortemente diritti e professionalità dei docenti e l’ordinamento stesso
della scuola dell’infanzia. I diritti dei docenti devono essere
salvaguardati e l’arricchimento nel campo dell’offerta di servizi
all’infanzia rappresentato dalle sezioni primavera non deve modificare
gli ordinamenti della scuola per l’infanzia. Quindi, per quanto ci
riguarda, la qualità continua ad essere il metro di misura.
La
circolare n. 74 comunque non avvia nessun percorso finalizzato a questo
e ripropone addirittura tre regimi di offerta: per i bambini che
compiono 3 anni di età entro il 31 dicembre la precedenza nelle
iscrizioni, in subordine per i bambini nati entro il 31 gennaio la
possibilità di essere accolti anche a settembre (di fatto
anticipatari), in via transitoria per l’anno scolastico 2007/08 per i
bambini nati entro il 28 febbraio dell’anno di riferimento ci si può
iscrivere alle condizioni previste dalla nota del 31 agosto n.955.
Peccato
che la nota citata si collocasse in una situazione ben diversa: un
quadro legislativo immodificato per quanto riguardava gli anticipi e la
necessità di gestire iscrizioni di alunni anticipatari già effettuate
molti mesi prima. Inoltre fissava tale possibilità “limitatamente
all’anno scolastico 2006/07”.
Con l’attuale circolare sulle iscrizioni l’amministrazione, dunque, riesce a contraddire sé stessa.
Scuola primaria
Sono
obbligati all’iscrizione i bambini che compiono 6 anni di età entro il
31 dicembre dell’anno di riferimento. Possono iscriversi i bambini che
compiono 6 anni di età entro il 30 aprile dell’anno successivo.
L’orario di funzionamento riprende il tempo scuola obbligatorio di 27
ore, il tempo opzionale e facoltativo di 3 ore e l’offerta formativa
subordinata alle prevalenti scelte delle famiglie. Si può attivare il
tempo pieno, come modello organizzativo unitario funzionante a 40 ore
settimanali, se compatibile con le quote di organico assegnate alle
Direzioni Regionali.
Emerge dalla lettura del testo della
Circolare, per quanto riguarda gli orari, che siamo molto distanti
dalla Nota del 31 agosto (prot. 7265) nella parte i cui affermava: “In
questa ottica, in relazione al tempo scuola previsto dagli ordinamenti
(compresi quindi i modelli a tempo pieno e a tempo prolungato),
l’organizzazione dell’orario scolastico e della suddivisione dei
relativi compiti didattici va ricondotta ad una coerenza ed unitarietà
di impianto, evitando la frammentazione in una miriade di attività.”
Per
quanto riguarda il tempo pieno la Circolare nulla precisa rispetto al
doppio organico necessario per realizzare il modello. E’ evidente che
le iscrizioni non trattano di organici ma è altrettanto evidente
l’attesa su questo punto dopo le importanti decisioni che avevamo
convenuto in sede di organico di fatto.
Scuola secondaria di I grado
Le
domande di iscrizione devono essere presentate per il tramite della
scuola elementare di appartenenza che ha l’obbligo di trasmetterle
entro 5 giorni alla scuola media prescelta. L’iscrizione è automatica
per i ragazzi che intendano rimanere nello stesso istituto comprensivo
in cui hanno frequentato la scuola elementare. L’orario di
funzionamento riprende il tempo scuola obbligatorio di 29 ore, il tempo
opzionale e facoltativo di 4 ore e l’offerta formativa subordinata alle
prevalenti scelte delle famiglie. Si può attivare il tempo prolungato,
come modello organizzativo unitario funzionante fino a 40 ore
settimanali, se compatibile con le quote di organico assegnate alle
Direzioni Regionali.
Valgono anche nel caso della scuola media le osservazioni fatte sopra per quanto riguarda l’orario.
Analogamente per il tempo prolungato.
Si conferma l’impossibilità di mettere in atto il tempo potenziato per l’insegnamento della lingua inglese.
Scuola secondaria di secondo grado
Ci
si iscrive ad un istituto di scuola secondaria di II grado o ad un
percorso sperimentale triennale inviando la domanda per il tramite
della scuola media di provenienza, che è obbligata a trasmetterle entro
i 5 giorni successivi. Naturalmente la trasmissione della domanda di
iscrizione può essere effettuata nei termini stabiliti soltanto per i
ragazzi che si iscrivono ad un istituto superiore, mentre quelli che
scelgono i percorsi sperimentali triennali, dovranno attendere che gli
assessorati competenti e gli uffici scolastici regionali definiscano
tempi e modalità di funzionamento di tali percorsi.
Un bel modo per favorire l’evasione dell’obbligo proprio per la fascia di alunni più a rischio di dispersione scolastica!
Trasferimenti di iscrizione
I
trasferimenti di iscrizione vanno chiesti all’istituto frequentato che
deve rilasciare il nulla osta, senza il quale non sono possibili nuove
iscrizioni.
Alunni con cittadinanza non italiana
Gli
alunni stranieri hanno il diritto all’istruzione e sono soggetti
all’obbligo di istruzione, l’iscrizione può essere richiesta in
qualunque momento dell’anno scolastico e l’inserimento avviene nella
classe di età corrispondente salvo diversa deliberazione del Collegio
docenti.
Da tempo chiediamo l’apertura di un confronto vero con
il Ministero sull’inserimento di alunni provenienti da altri Paesi
nelle nostre classi.
La loro presenza è diventata in pochi anni
quantitativamente molto rilevante e raggiunge picchi consistenti in
diverse scuole o zone del Paese.
Bisogna affrontare tutte le
diverse questioni sulle quali le scuole si trovano a dover fare i conti
e dalle quali spesso dipende la qualità della presenza a scuola.
Ad
esempio, fermo restando il diritto di chiedere l’iscrizione in
qualunque momento dell’anno scolastico il problema della conoscenza
della lingua italiana è una questione che va affrontata garantendo
risorse ed opportunità.
Istruzione parentale
I
genitori che intendono provvedere personalmente all’obbligo di
istruzione per il primo ciclo, devono rilasciare apposita
certificazione al Dirigente scolastico della scuola del territorio di
residenza, da rinnovare di anno in anno. Gli esami di idoneità sono
d’obbligo per gli alunni che transitano da scuole non statali e non
paritarie alla scuola statale. Limitatamente al prossimo anno
scolastico sono ancora possibili esami di idoneità per l’iscrizione
nella seconda elementare di alunni in età anticipata.
Corsi per adulti
Il
termine per l’iscrizione a corsi per adulti finalizzati
all’alfabetizzazione culturale, ai corsi delle 150 ore, ai corsi serali
negli istituti secondari di secondo grado, è fissato al 31 maggio 2007.
Sono possibili ulteriori iscrizioni entro l’inizio delle lezioni per
l’anno scolastico 2007/08.
Roma, 23 dicembre 2006

