FIORONI HA PERSO IL CACCIAVITE!
FIORONI HA PERSO IL CACCIAVITE!
Forse l’ha nascosto Padoa Schioppa.
Sono
passati ormai diversi mesi dall’insediamento del nuovo Governo e
possiamo a questo punto permetterci di fare un primo bilancio sui
cambiamenti che ci sono stati nella Scuola.
Riforma Moratti
Il
“metodo del cacciavite” tanto sbandierato si è rivelato del tutto
fallimentare e ultimamente è stato abbandonato anche dalla stesso
Ministro Fioroni che ne è stato l’ideatore. La riforma Moratti non è
stata abrogata e continua ad essere ancora il principale riferimento
legislativo per l’azione dell’attuale Governo. Lo smantellamento del
“tempo pieno” è ancora pienamente in corso, i tagli all’organico
previsti dalla Finanziaria 2007 e la circolare sulle iscrizioni lo
confermano. Aver rimandato l’avvio della riforma delle scuole superiori
all’a.s. 2008/2009 è stato solo un atto formale, il doppio canale della
Moratti continua ad essere vivo e vegeto, anzi è stato completamente
sdoganato anche in questo caso sia dalla Finanziaria 2007 che dalla
circolare sulle iscrizioni. Le stesse recenti dichiarazioni del
Ministro che ci sono giunte da Caserta a proposito di fondazioni,
“governance” delle scuole e poli formativi, non sono una novità, tutto
è gia stato scritto nero su bianco dalla Moratti, su suggerimento
all’epoca di Confindustria. Fioroni più che delle dichiarazioni ha
fatto delle citazioni.
Finanziaria 2007
Anche la
legge finanziaria non ha comportato per la Scuola nessun cambiamento
positivo, anzi molte novità hanno solo peggiorato la situazione.
All’iniziale devastante disegno di legge sono state apportate solo due
modifiche: la salvaguardia delle graduatorie permanenti, ora ad
esaurimento, e lo sblocco delle risorse, non si sa se sufficienti, per
il rinnovo del contratto ormai scaduto da più di un anno. Per il resto:
taglio di 50.000 posti di lavoro, innalzamento del rapporto
alunni/classi, 100 milioni alle scuole private e un finto obbligo di
istruzione a 16 anni.
In questo momento qualsiasi tipo
di cambiamento vero nella Scuola non può prescindere dall’abrogazione
della Riforma Moratti e da un adeguato piano di investimenti,
altrimenti le contraddizioni diventeranno sempre più evidenti e
produrranno effetti sempre più devastanti.
Milano, 23 gennaio 2007
Mario Piemontese

