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In questi giorni si riuniranno molti consigli di Istituto. Un breve memorandum per presentarsi preparati

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di ReteScuole

FINANZIAMENTI ALLE SCUOLE

Il 15 e il 16 marzo il ministero della pubblica istruzione ha inviato a tutte le scuole messaggi di posta elettronica con la quantificazione delle risorse complessive a disposizione per la formazione del bilancio preventivo 2007 (tecnicamente, programma annuale).

Le istituzioni scolastiche hanno ora 30 giorni di tempo per far approvare il bilancio dai rispettivi consigli di circolo o d'istituto, entro quindi il 15 aprile prossimo.
Lo stabilisce il decreto n. 21 del 1° marzo scorso del Ministro della Pubblica Istruzione.

QUINDI:
I dati sono arrivati e potete/dovete prenderne visione.


Le somme disponibili (CAPITOLONE) dovranno servire anche a coprire il pagamento della Tarsu (tassa rifiuti) per questo capitolo infatti non arriveranno stanziamenti ad hoc ulteriori. L'entità della spesa è ingente rispetto alla dotazione finanziaria complessiva. Se non sarà previsto uno stanziamento aggiuntivo, com'era negli accordi assunti in seno alla Conferenza unificata stato-regioni, le scuole potranno essere messe in mora dai comuni o, se pagheranno la tassa, dovranno rinunciare allo svolgimento di alcune attività istituzionali.

QUINDI:
Quanto vi rimarrebbe se decideste di pagare la TARSU? o meglio, vi rimane qualche cosa?


Il pagamento delle supplenze continua a essere un nervo scoperto, poiché l'assegnazione base non appare sempre sufficiente, nonostante la possibilità di integrarla in relazione all'effettivo fabbisogno accertato. Le complessive disponibilità di bilancio, infatti, rappresentano un limite che non può essere superato e che potrebbe non consentire di pagare tutte le assunzioni (vedi parametri indicati dal Ministero Pubblica IstruzioneI nel decreto n. 21 del 1 marzo 2007)

Per fare un esempio concreto: a una scuola X spetterebbe una assegnazione base pari a euro 43.100,00.
A questa può seguire un’integrazione “in relazione al fabbisogno accertato e comunque entro il limite massimo corrispondente alla somma attribuita con l’assegnazione base”. Quindi un massimo di 86.200,00 euro (il doppio).
La spesa per le supplenze per il 2006 è stata di euro 190.009,00 (totale impegno lordo) e per il 2007 si può prevedere una sostanziale conferma del trend, se si tiene conto del fatto che fra le “supplenze brevi” vi sono diverse maternità che comportano una spesa continuativa e considerevole. E’ evidente quindi che i finanziamenti assegnati corrispondono a meno della metà del fabbisogno reale e bastano a poter pagare gli stipendi solo per pochi mesi. E casi come questo sono molto diffusi, soprattutto nelle scuole primarie e negli istituti comprensivi.

La domanda allora è: cosa farà il dirigente scolastico una volta esaurite le somme assegnate? Non chiamerà più i supplenti dividendo gli alunni delle classi scoperte in altre classi tutti i giorni della settimana con evidente compromissione delle attività didattiche e creando una situazione di caos permanente nella scuola?
Oppure continuerà a stipulare contratti di lavoro sapendo di non avere i fondi necessari per corrispondere gli stipendi al personale supplente temporaneo? E chi li pagherà? E quando?

QUINDI:
Quanto vi sono costate le supplenze lo scorso anno? Anche voi vi trovate nella situazione della scuola X?


Per quanto riguarda i debiti: il MPI ha dato mandato alle scuole di pagare le supplenze dello scorso anno attingendo a tutte le risorse disponibili. Molte scuole, così facendo hanno consumato tutto il budget a loro disposizione e hanno accumulato debiti che non consentono ulteriori attività. Al 31 dicembre scorso, le scuole avevano cumulato situazioni di sofferenza per oltre 425 milioni di euro (dati MPI).

QUINDI:
A quanto ammonta il debito della vostra scuola?

ORGANICI

Sono state pubblicati gli organici di fatto. La vostra scuola ha cattedre in meno?.

QUINDI:
Cosa farà il Collegio dei docenti? come deciderà di organizzare l'orario visto che non c'è l'organico per coprire tutte le classi? Negli anni scorsi per favorire la possibilità di mantenere le compresenze nelle classi a tempo pieno sono stati utilizzati in molte scuole sia gli insegnanti di religione che gli specialisti di lingua. Come siete messi?

Avete tutti i posti di sostegno richiesto per i bambini diversamente abili?

I bambini e le bambine non italiane hanno facilitatori linguistici per aiutarli a imparare la lingua italiana (per chi è appena arrivato) o a imparare a studiare in italiano (per tutti/e coloro che sono nel nostro paese da più tempo)?

Quale sono state le richieste fatte dalla vostra scuola in termini di organici e quali sono state le risposte?

Quanti alunni per classe sono stati previsti?


Ricordate che il D.M. del 18/12/1975 stabilisce che il numero di alunni/e per classe non deve superare le 26 unità (docente compreso/a). Nel caso vengano previsti numeri superiori scarica la lettera di diffida alle istituzioni competenti.


LA VOSTRA SITUAZIONE MOLTO PROBABILMENTE È ASSOLUTAMENTE SIMILE A QUELLA DI TUTTE LE ALTRE SCUOLE PER QUESTO MOTIVO BISOGNA METTERSI IN RETE PER CERCARE DI FARE PRESSIONE INSIEME AFFINCHÈ IL FAMOSO TESORETTO DI PADOA SCHIOPPA VENGA USATO PER METTERE UNA PEZZA ALLA SCUOLA PUBBLICA STATALE CHE DA MOLTI ANNI ORMAI VIVE UNA SITUAZIONE DI PRECARIETA' CHE STA DIVENTANDO ORMAI CRONICA, METTENDO A RISCHIO LA SUA STESSA POSSIBILITA' DI SOPRAVVIVENZA. (VEDI i dati e le tabelle di Tuttoscuola )

A Bologna sono già partite delle mobilitazioni è importante collegarsi alla loro piattaforma per costruire una vertenza nazionale.

Milano, 27 marzo 2007

Last modified 2007-04-04 17:25
 

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