Non c’è limite al peggio
Non c’è limite al peggio
“La quota per alunno, che sarà indicata nella
comunicazione del budget annuale alle singole istituzioni scolastiche,
è determinata in funzione della media di riferimento riportata nella
Tabella 2, Quadro A (24 € nel nostro caso, ndr), nonché della quota
derivante dalle assegnazioni per l’anno 2006 e nei limiti delle risorse
complessivamente disponibili nell’esercizio finanziario di riferimento.”
Così
recita un comma del decreto sulle nuove modalità di finanziamento delle
scuole. Non lascia presagire nulla di buono avevo scritto qualche
giorno fa.
E infatti.
Stanno arrivando nelle scuole i
dati dei fondi che verranno stanziati per ciascuna istituzione. Intanto
occorre dire che si tratta di una cifra unica e non si capisce da cosa
è composta visto che non viene indicato; dovrebbe contenere anche il
fondo di istituto ma non si sa se totale o la prima tranche. Questo
scorporo è necessario perché si tratta di somme soggette alla
contrattazione di istituto che dovrebbero essere comunicate alle RSU,
per cui occorrerebbe che al più presto si proceda a questo chiarimento.
C’è invece una certezza nelle comunicazioni che stanno
arrivando, la quota per alunno (che nel decreto è detta “media di
riferimento”), varia da regione a regione ma sempre sotto quella
indicata nel decreto, per lo meno stando alle informazioni che ho
finora.
Faccio alcuni esempi:
Nella mia scuola (superiore) la
quota prevista dal decreto è 24€ e invece quella comunicata è 18,24€
(-24%!!!); in un nostro comprensivo doveva essere 8€ ed invece è 5,73€
(- 28,4%!!!). So di scuole del Lazio che sono invece a 4,79€ (- 40%!!!).
Si
tenga conto che già le quote piene comportavano una riduzione rispetto
ai fondi dello scorso anno. Ora la cosa peggiora, e non poco, e in
alcuni casi la riduzione è drammatica.
Non c’è che dire, una bella sorpresa, già che c’erano potevano aspettare pasqua per comunicarcela.
Eppure
c’è ancora chi si scandalizza inorridito quando si dice che l’azione di
questo governo è in continuità con quello precedente.
Allora,
visto che siamo educatori e lo insegniamo ai nostri ragazzi, facciamo
una bella tabellina sulle azioni del governo sulla scuola, bastano due
colonne, a sinistra ci mettiamo le discontinuità e a destra le
continuità (la scelta delle colonne è casuale ma ci sta tutta, direi).
Dopo
di che ognuno potrà valutare a vista quanto pesa la sinistra e quanto
pesa la destra in questo governo (mi riferisco alle colonne ovviamente
:-))).
Carpi, 17 marzo 2007
Francesco Mele

