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Non c’è limite al peggio

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di Francesco Mele

Non c’è limite al peggio

“La quota per alunno, che sarà indicata nella comunicazione del budget annuale alle singole istituzioni scolastiche, è determinata in funzione della media di riferimento riportata nella Tabella 2, Quadro A (24 € nel nostro caso, ndr), nonché della quota derivante dalle assegnazioni per l’anno 2006 e nei limiti delle risorse complessivamente disponibili nell’esercizio finanziario di riferimento.”

Così recita un comma del decreto sulle nuove modalità di finanziamento delle scuole. Non lascia presagire nulla di buono avevo scritto qualche giorno fa.

E infatti.

Stanno arrivando nelle scuole i dati dei fondi che verranno stanziati per ciascuna istituzione. Intanto occorre dire che si tratta di una cifra unica e non si capisce da cosa è composta visto che non viene indicato; dovrebbe contenere anche il fondo di istituto ma non si sa se totale o la prima tranche. Questo scorporo è necessario perché si tratta di somme soggette alla contrattazione di istituto che dovrebbero essere comunicate alle RSU, per cui occorrerebbe che al più presto si proceda a questo chiarimento.

C’è invece una certezza nelle comunicazioni che stanno arrivando, la quota per alunno (che nel decreto è detta “media di riferimento”), varia da regione a regione ma sempre sotto quella indicata nel decreto, per lo meno stando alle informazioni che ho finora.

Faccio alcuni esempi:
Nella mia scuola (superiore) la quota prevista dal decreto è 24€ e invece quella comunicata è 18,24€ (-24%!!!); in un nostro comprensivo doveva essere 8€ ed invece è 5,73€ (- 28,4%!!!). So di scuole del Lazio che sono invece a 4,79€ (- 40%!!!).

Si tenga conto che già le quote piene comportavano una riduzione rispetto ai fondi dello scorso anno. Ora la cosa peggiora, e non poco, e in alcuni casi la riduzione è drammatica.

Non c’è che dire, una bella sorpresa, già che c’erano potevano aspettare pasqua per comunicarcela.

Eppure c’è ancora chi si scandalizza inorridito quando si dice che l’azione di questo governo è in continuità con quello precedente.

Allora, visto che siamo educatori e lo insegniamo ai nostri ragazzi, facciamo una bella tabellina sulle azioni del governo sulla scuola, bastano due colonne, a sinistra ci mettiamo le discontinuità e a destra le continuità (la scelta delle colonne è casuale ma ci sta tutta, direi).

Dopo di che ognuno potrà valutare a vista quanto pesa la sinistra e quanto pesa la destra in questo governo (mi riferisco alle colonne ovviamente :-))).

Carpi, 17 marzo 2007

Francesco Mele

Last modified 2007-04-04 16:29
 

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