Skip to content
Personal tools
You are here: Home » ::Riforma Moratti e Scuole Superiori » Schema di decreto sul II ciclo » Il decreto in commissione » Scuola del caos, la camera approva

Scuola del caos, la camera approva

Document Actions
il manifesto – 12 ottobre 2005

il manifesto – 12 ottobre 2005

 

Scuola del caos, la camera approva

Parere favorevole della maggioranza alla riforma secondaria
La piazza risponde Oggi protesta nazionale degli studenti medi contro la Moratti Cortei in trenta città. L'adesione dell'opposizione e dei sindacati

IAIA VANTAGGIATO

ROMA

Manca solo l'ultimo passaggio - l'approvazione definitiva da parte del consiglio dei ministri prevista per giovedì prossimo - ma per il resto è fatta. La riforma della secondaria superiore alfine è passata senza colpo ferire e Letizia Moratti potrà finalmente dormire sonni tranquilli. Parere favorevole sugli ultimi due decreti attuativi della legge 53 - quelli relativi al secondo ciclo e alla formazione e al reclutamento degli insegnanti - è stato espresso ieri dalla Commissione cultura della camera dopo che il Senato già si era espresso favorevolmente su una legge che, a parte i parlamentari del centrodestra, non sembra soddisfare nessuno. Nel contenuto e nel metodo con cui è stata imposta.

«Sui decreti non c'è stata discussione», denunciano i parlamentari dell'opposizione costretti ieri a destreggiarsi tra voti in aula sulla riforma elettorale e voti in commissione sulla riforma della scuola.

Il loro comunicato è disperato, disperante e congiunto. A esprimersi sono Alba Sasso dei Ds, Antonio Rusconi della Margherita e Titti de Simone di Rifondazione Comunista: «No a un decreto - dicono - già bocciato dalla Conferenza stato - regioni, un decreto confuso che costringe ragazzi e ragazze a una scelta precoce e che prefigura due percorsi separati: uno di serie `a', quello dei licei e uno di serie `b', quello dell'addestramento al lavoro. E vorremmo anche capire come lo stesso governo risponderà alle commissioni bilancio di Camera e Senato che hanno rilevato la mancanza di copertura finanziaria».

Fosse solo questo. Scendono in piazza gli studenti medi che oggi - in almeno trenta piazze italiane - della riforma Moratti chiederanno l'abrogazione. Cortei sfileranno ovunque mentre l'Unione degli studenti - promotrice della mobilitazione - chiederà «provvedimenti mirati sulla scuola secondaria: innalzamento graduale dell'obbligo scolastico fino ai 18 anni, legge quadro nazionale per il diritto allo studio e politiche complessive sui diritti i saperi». Ad appoggiare gli studenti anche la provincia di Roma nella persona di Rosa Rinaldi e dell'assessore provinciale alle politiche della scuola Daniela Monteforte: «E' la prima volta che assistiamo a una coralità di opposizioni rispetto a una riforma che ha già prodotto molti danni»

Ma bando alle ciance: a cavalcare la protesta giovanile, in odor di primarie, è lo stesso Bertinotti che agli studenti e ai politici risponde: «Dalle università e dalla scuola sta giungendo una bella lezione per la ministra Moratti. Gli studenti iniziano l'anno scolastico nel segno della mobilitazione contro una legge che mortifica l'istruzione, smantella il servizio pubblico e cancella la ricerca».

Bertinotti avrà pure ragione ma sui conti preferiamo il segretario dell Flc-Cgil Ennrico Panini che dichiara: «L'annuncio da parte del ministro Moratti di ventimila immissioni in ruolo dal 1° settembre del 2006 rappresenta una risposta parzialissima alla marea di precarietà e di posti vacanti che caratterizza ormai la nostra scuola pubblica. E basti pensare che le ventimila nomine annunciate copriranno a malapena i pensionamenti!»

Oggi gli studenti scenderanno in piazza e oggi il governo - sbandato dalla legge elettorale - poco avrà da dire su una legge di riforma che a nessuno continua a piacere ma che a a pochi oggi sembra interessare. Partenza prevista nel 2007- 2008. Nel frattempo nulla cambia tranne le coalizioni di governo.


Last modified 2005-10-12 19:02
 

Powered by Plone, engineered by Mediatria

This site conforms to the following standards: