Scuola, un coro di no per la Moratti

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La Repubblica - Bari - 3 marzo 2006

La Repubblica - Bari - 3 marzo 2006

I PROBLEMI DELLA SCUOLA

Scadono oggi i termini per l´adesione delle superiori, ma la bocciatura è unanime. Poche adesioni in provincia

Scuola, un coro di no per la Moratti

Gli istituti baresi rifiutano la riforma: "Non è fattibile"


I docenti: "Non ci sono nemmeno i tempi per testare le novità volute dal ministro"

ANNA GRITTANI

Le scuole di Bari bocciano la sperimentazione sulla riforma delle superiori. Una decisione quasi collegiale, perché l´operazione è ritenuta, al di là del giudizi sui contenuti, addirittura non fattibile. «Mai come questa volta sono contenta che la decisione spetti al collegio dei docenti», commenta la preside dell´istituto "Romanazzi": poi arriva anche la bocciatura di questo istituto tecnico. I docenti hanno detto no nella serata di ieri. L´ultimo diniego dopo quello del "Gorjux", che aveva deciso poco prima. Altre scuole avevano già scelto nei giorni scorsi sempre per il no. Scuole come l´istituto tecnico "Giulio Cesare". «Decidere di compiere una sperimentazione del genere – commenta il preside Antonio Guida – è un´operazione da disperati. Indipendentemente dal giudizio positivo o negativo, ciò che manca è la fattibilità. Ormai gli organici sono stati chiusi, il numero dei docenti è già stato fissato e sono concluse anche le iscrizioni».
Per un istituto tecnico commerciale il destino riservato dalla sperimentazione della riforma è la trasformazione in liceo economico. Uno dei motivi che ha indotto i docenti del "Romanazzi" a dire di no. La preside Cecilia Pirolo non ha dubbi: «Noi ci ridurremmo a liceo economico perdendo la peculiarità tecnologica della nostra scuola». Ma anche per i licei di Bari in definitiva non è stato diverso. Il classico "Socrate" ha detto no tra i primi e subito dopo l´ha fatto anche il "Flacco", dove era stata ventilata l´ipotesi di istituire un liceo musicale. No anche dal liceo socio-pedagogico "Bianchi Dottula" e dagli scientifici "Fermi" e "Salvemini".
Le scuole hanno tempo fino a oggi per rispondere all´invito della Direzione scolastica regionale, che ha proposto l´innovazione a tutti gli istituti superiori della Puglia. Fino a ieri le adesioni erano pochissime: dalla provincia di Lecce un paio di sì da Maglie e Galatina, un´altra adesione per un liceo musicale a Cisternino e un´altra per la stessa tipologia di scuola da Foggia. In provincia di Bari il classico "Morea" di Conversano vorrebbe adottare la formula morattiana, mentre il tecnico industriale "Fermi" di Barletta istituirebbe volentieri il liceo tecnologico. A Molfetta qualcuno vorrebbe il liceo musicale, Martina Franca apre le porte a un liceo tecnologico e a un linguistico. Nessun sì dal capoluogo e comunque, fa osservare Mimmo Mileo (Flc-Cgil di Bari), la Regione Puglia non riconoscerà il percorso di studi e quindi neanche la validità del titolo alle scuole che sperimenteranno la riforma. La notizia è venuta fuori ieri mattina nel corso dell´affollata assemblea tenuta al professionale "Gorjux" proprio sul tema della sperimentazione.
Del resto la macchina si era mossa da alcuni giorni, da quando l´Ufficio scolastico regionale per la Puglia ha inviato ai capi d´istituto una nota, invitandoli a presentare un "progetto di innovazione". Alcuni giorni prima il ministro Moratti aveva firmato il decreto sulla sperimentazione, definita "progetto dei innovazione". Una decisione che ha fatto infuriare il mondo politico, proprio perché le Regioni avevano espressamente bocciato la sperimentazione degli otto licei morattiani. Per la parlamentare Alba Sasso (Ds) «il ministro Moratti ha firmato il decreto per l´avvio della sperimentazione nonostante una legge che sospendeva la sperimentazione stessa. Questa destra, insomma, non solo non rispetta i capisaldi costituzionali, ma non tiene neanche conto dei provvedimenti legislativi che ha promulgato».

Last modified 2006-03-06 10:03
 

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