Decreto di innovazione scuola superiore (D.M. 775/06)
L’Assessore
all’ Istruzione ed Edilizia scolastica
Provincia di Milano
via Petrarca 20
20123 Milano
Telefono 02 7740 4834/4835
Fax 02 7740 4180
g.barzaghi@provincia.milano.it
Milano, 04 marzo 2006
Ai Dirigenti Scolastici Istituti Istruzione Superiore
Ai Consigli di Istituto
Ai Collegi Docenti
Al Personale ATA
Ai Genitori
Agli Studenti
e p.c. Al direttore U.S.R. Dott. Mario Giacomo Dutto
Al dirigente C.S.A. Dott. Antonio Zenga
Oggetto: Decreto di innovazione scuola superiore (D.M. 775/06)
Carissimi,
sento il dovere di rivolgermi a tutti voi per il senso e il rispetto delle istituzioni che caratterizza il nostro agire quotidiano. Ricordiamo sempre la lezione dei nostri classici che ci hanno insegnato che “pacta sunt servanda”.
Com'è noto a tutti noi, il 16 settembre 2005 è stato sottoscritto un accordo tra le Regioni e il Governo che impegnava, quest'ultimo, a non promuovere sperimentazioni sotto qualsiasi forma prima dell'anno scolastico 2007/2008 (anno dell’eventuale avvio della “Riforma”). Con il Decreto Ministeriale n. 775 del 31 gennaio scorso, di fatto il MIUR ha introdotto la possibilità di avviare le sperimentazioni del nuovo ciclo già dal prossimo anno scolastico 2006/2007, presentandole come un “Progetto Nazionale di Innovazione”: ciò si configura come uno strappo natura politico-istituzionale.
L'Associazione Nazionale Comuni Italiani e l’Unione Province Italiane hanno sottolineato la gravità del provvedimento del Governo che ha disatteso l'accordo raggiunto. Inoltre, alcune Regioni hanno già preannunciato ricorsi avversi al Decreto in quanto si è aperto un vero e proprio conflitto istituzionale.
Da parte nostra riteniamo inaccettabile sottrarre alle Province il ruolo di programmazione dell'offerta formativa e della redazione del piano della rete scolastica, alle stesse riconosciuto dal decreto legislativo 112/98.
Il decreto sulla sperimentazione, inoltre, è stato approvato dopo il termine fissato per l'iscrizione alle scuole superiori. Con questo Decreto si sollecitano i Collegi ad intraprendere una strada che è più un salto nel buio che una risposta ai reali problemi. Inoltre le autorizzazioni alle sperimentazioni, la redazione del piano regionale e i finanziamenti alle scuole
attribuiti dal Ministero all’Ufficio Scolastico Regionale annullano da un lato il ruolo delle Province e dall’altro sviliscono la stessa Autonomia scolastica.
Per questo invitiamo le varie componenti scolastiche a riflettere con attenzione sulle gravi conseguenze
derivanti da un’eventuale adesione alle cosiddette innovazioni.
Per affrontare e discutere queste problematiche chiederò un incontro al Dottor Dutto ed, inoltre, in qualità di coordinatore degli Assessori all'Istruzione dell'Unione delle Province Lombarde (UPL), ho convocato per martedì prossimo venturo una riunione con tutti gli Assessori competenti.
Avremo occasione di discutere insieme anche di questi problemi nelle conferenze territoriali previste in tutti
gli undici ambiti provinciali.
Porgo a voi tutti i miei più cordiali saluti.
L’Assessore all’Istruzione ed Edilizia scolastica
(Giansandro Barzaghi)

