STUDENTI UDS E UDU PRESENTANO UN DECALOGO DI PROPOSTE
ISTRUZIONE/ STUDENTI UDS E UDU PRESENTANO UN DECALOGO DI PROPOSTE
Per scuola e università. "Discontinuità rispetto a Moratti"
10-11-2005 16:27 »
Roma, 10 nov. (Apcom) - Si è tenuta oggi presso la sala stampa della Camera dei deputati la conferenza di presentazione dei dieci punti programmatici che l'Unione degli Studenti e l'Unione degli Universitari mettono alla base del rilancio rispettivamente della scuola e dell'università pubblica.
Hanno partecipato parlamentari e senatori rappresentativi dell'Unione. "Di fronte alle nostre proposte - si legge in una nota di Uds e Udu - tutti hanno sottolineato l'importanza di segnare una discontinuità rispetto alle politiche della Moratti soprattutto per quanto riguarda la partecipazione e il coinvolgimento di tutte le parti della scuola e dell'università. Si è parlato di un'inversione di rotta verso un reale diritto allo studio, che si basi sul principio costituzionale di uguaglianza ed equità delle opportunità. Pesantemente criticata è stata la frammentazione dei percorsi formativi che le riforme Moratti sanciscono".
Alla fine della conferenza, informa ancora un comunicato, è stato presentato l'appello alla mobilitazione per il 17 novembre, giornata di mobilitazione studentesca mondiale che vedrà, solo in Italia, più di 70 cortei studenteschi.
Questi i punti programmatici per il rilancio della scuola: ripensare la struttura dell'attuale biennio 14-16 anni, facendone un percorso unitario; innalzare l'obbligo scolastico gradualmente sino a 18 anni, facendolo salire immediatamente a 16; approvare uno Statuto dei diritti per chi fa stage; impegno a una modifica degli organi collegiali nazionali e periferici puntando sulla valorizzazione della partecipazione studentesca; annullare la tendenza degli ultimi anni che ha dimezzato i fondi della legge per l'autonomia scolastica; restituire una reale rappresentanza agli studenti a partire dal Forum delle associazioni studentesche; raggiungere in tempi brevi l'approvazione di una legge quadro nazionale sul diritto allo studio per gli studenti medi; una Carta di cittadinanza studentesca che garantisca un pacchetto di servizi a partire dall'abbattimento dell'Iva sui consumi culturale e da incentivi per il diritto alla mobilità; il totale abbattimento delle tasse scolastiche, almeno fino al termine delle medie superiori; l'istituzione di un Fondo speciale per l'edilizia scolastica.
Queste, invece, le proposte per l'università: la cencellazione del decreto 270 e l'avvio di un monitoraggio sui limiti del 509; un forte investimento pubblico per superare i gap sociali attraverso la copertura di tutte le borse di studio e la creazione di una rete di servizi per gli studenti; l'abrogazione della legge che istituisce il numero programmato; un aumento costante del Fondo di finanziamento ordinario; meccanismi di proporzionalità diretta tra reddito e contribuzione studentesca; un ripensamento del sistema di Governo degli atenei; una valutazione degli atenei e dei corsi, quantitativa e qualitativa, fatta da un organismo indipendente rispetto sia alle università sia al ministero; puntare sugli atenei come chiave dello sviluppo del territorio; abolizione degli ordini professionali e riforma dell'accesso alle professioni; il ritiro del ddl sullo stato giuridico della docenza e un ripensamento del sistema di reclutamento che garantisca criteri di accesso trasparenti alla carriera e il riconoscimento della ricerca per l'avanzamento culturale dell'università e del Paese.
Articolo pubblicato dal sito Virgilio.it alla rubrica news politiche il 10.11.2005

