Rispondo con colpevole ritardo alla domanda
Di Luigi Fagioli
Rispondo con colpevole ritardo alla domanda relativa alle possibili associazioni dell'articolo del Corriere con lo scritto presente sul sito di RETE.
SI , per chi pensa di sentirle, ci possono essere delle assonanze tra l'aneddoto riportato da Romano nella sua rubrica( che non conosco perchè non sono un lettore del quotidiano) e alcuni aspetti delle riflessioni che ho proposto.
Coglierei l'occasione per sottolineare un paio di cose: la prima si riferisce alla natura del testo che è effettivamente una somma direi di "associazioni libere," probabilmente con scarso fondamento scientifico
perchè basate su esperienze empiriche, sul campo appunto. In questo senso le ho definite "suggestioni".
per me sono solo questo; un tentativo di nominare oggetti sostanzialmente sconosciuti.
La seconda; il "titolo", che non compariva nel testo che ho inviato, ha probabilmente tratto in inganno: mi ero soprattutto concentrato a cercare di orientarmi nel labirinto dei comportamenti adolescienziali, lasciando sullo sfondo le figure adulte. a questo proposito vorrei chiarire che la mia intenzione è quella di RIERCARE, insieme a tutti noi di RETE e a tutti gli altri, per CAPIRE quali siano i nostri disagi (genitori, docenti, operatori) per comprendere meglio quelli dei ragazzi. Le ragioni sono ovvie. Non vorrei che che si equivocasse, rischiando di mettere sul " banco" degli imputati del semi disastro della scuola media e superiore gli insegnanti; l'articolo peloso di Romano, pur diplomatico come il suo autore, potrebbe essere interpretato anche in quel senso.
Ultima cosa: lunedi 16 si terrà un incontro presso Chiamamilano con argomento proprio la questione del rapporto pedagogico e dei suoi contesti. parteciperà Charmet. Nella mail dovrebbe uscire l'invito ufficiale: è una opportunità per iniziare a fare luce.

